Falcinelli, nessun processo a Miami: la buona condotta estingue i reati

Il giovane spoletino Matteo Falcinelli, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, completa il percorso educativo e chiede il ripristino del visto.

Matteo Falcinelli, lo studente italiano arrestato a Miami lo scorso febbraio, non verrà processato per le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e per aver toccato un agente di polizia. Il ventiseienne spoletino, fermato dalla polizia locale in modo violento dopo una serata trascorsa in uno strip club, ha completato con successo il programma educativo di messa alla prova disposto dal giudice americano. “I reati sono estinti ed il caso è dunque chiuso”, ha affermato il legale dello studente.

Attualmente, i legali di Falcinelli hanno chiesto il ripristino del visto revocato a maggio tramite l’ambasciata italiana e la Farnesina, per permettergli di proseguire il suo master post-laurea negli Stati Uniti. Falcinelli, ancora in Florida con la madre, vorrebbe rientrare in Italia con la garanzia di poter tornare negli USA in qualsiasi momento per completare gli studi.

Parallelamente, prosegue l’inchiesta della giustizia italiana. Questa mattina, l’avvocato della famiglia, Francesco Maresca, ha presentato in procura a Roma nuovi video e referti medici completi che sono stati acquisiti nel fascicolo aperto dai pubblici ministeri, attualmente contro ignoti. Non è da escludere che nelle prossime settimane vengano iscritti i nomi dei quattro poliziotti coinvolti nell’arresto, con le ipotesi di reato di lesioni e abuso d’ufficio.

Nel frattempo, la famiglia Falcinelli, supportata da un legale americano, sta preparando una causa civile contro gli agenti responsabili dell’arresto. “Matteo non ha ancora recuperato la sensibilità alle mani dopo l’arresto e soffre quotidianamente di attacchi di panico”, ha dichiarato l’avvocato Maresca, evidenziando le gravi conseguenze fisiche e psicologiche subite dallo studente.

La vicenda, che ha avuto una grande risonanza mediatica, continua a sollevare interrogativi sulla condotta della polizia di Miami e sulle modalità dell’arresto. La famiglia spera che il processo italiano possa fare chiarezza e che giustizia venga fatta, mentre si attende anche la decisione delle autorità americane in merito al ripristino del visto per lo studente.

Redazione

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