La richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Perugia, che riguarda l’ex pm Antonio Laudati e il tenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano, è stata rigettata dal giudice per le indagini preliminari (gip). L’inchiesta verte su presunti dossieraggi illegali realizzati mediante accessi non autorizzati alla banca dati della Direzione Investigativa Antimafia (DIA). La notizia, inizialmente diffusa dal quotidiano ‘La Verità’, è stata confermata dall’agenzia ANSA.
In seguito al rifiuto del gip, la Procura ha deciso di ricorrere al Tribunale del Riesame, presentando l’istanza a metà luglio. L’udienza è stata fissata per il 23 settembre, data in cui verrà rivalutata la richiesta di misura cautelare.
Sebbene il gip abbia riconosciuto l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di Laudati e Striano, non ha ravvisato la sussistenza delle ulteriori esigenze cautelari necessarie per procedere con l’arresto. Le indagini, tuttavia, non sono ancora concluse, e sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti.
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