L’ incontro di giovedì in Regione ha visto la presentazione di un ambizioso piano decennale per il sistema dei trasporti dell’Umbria. Secondo la presidente Donatella Tesei e l’assessore Enrico Melasecche, questo progetto rappresenta una “pietra miliare” e un punto di svolta per la mobilità regionale, includendo interventi significativi per il trasporto aereo, su gomma e ferroviario.
Melasecche ha sottolineato l’importanza dello sviluppo dell’aeroporto di Perugia, che sarà collegato a una nuova stazione ferroviaria. Ha anche menzionato l’opera cruciale della stazione Medioetruria, che aumenterà le possibilità di collegamento dell’Umbria all’alta velocità ferroviaria. Tra i progetti principali vi sono il potenziamento e raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara e il rilancio della Ferrovia Centrale Umbra. Inoltre, è stata annunciata la visita del ministro Salvini il 1° agosto, per la rottura del diaframma della galleria Pucciarella, parte dei lavori di raddoppio del tratto Perugia-Ancona.
Le attenzioni degli umbri si concentrano su due questioni chiave: le rampe di Ponte San Giovanni e il Nodo di Perugia. Questi interventi sono fondamentali per alleviare il traffico sulla superstrada, in particolare nel punto di convergenza tra la E45 e la Perugia-Bettolle.
Per il Nodo di Perugia, specificamente il tratto tra Collestrada e Madonna del Piano, Melasecche ha dichiarato che si attende il finanziamento promesso dal vicepremier Salvini, per un totale di 480 milioni di euro. ANAS ha già individuato lo studio di progettazione per il secondo stralcio fino all’ex Silvestrini. La Regione ha proposto di ridurre il terzo stralcio da quattro a due corsie per accelerarne la realizzazione e ridurre i costi.
Tra settembre e ottobre è prevista la conferenza dei servizi per la realizzazione delle rampe di Ponte San Giovanni, con l’appalto previsto entro la fine dell’anno. Luca Bernardini, della Direzione tecnica ANAS, ha annunciato che l’allargamento della sede stradale nel punto di convergenza tra E45 e raccordo, per mitigare il costante blocco di veicoli, vale oltre 42 milioni di euro e attende il decreto ministeriale per l’accesso alle risorse necessarie.
In sintesi, il piano regionale dei trasporti rappresenta un progetto di lungo respiro che mira a rivoluzionare la mobilità in Umbria, migliorando le infrastrutture e i collegamenti per favorire uno sviluppo economico e sociale più equilibrato e sostenibile.
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