Scontro sul nodino di Perugia, Marino e Arca: “Deturpa il paesaggio”

I due candidati alle Europee di Alleanza Verdi Sinistra contro l'infrastruttura: "Basterebbe il buon senso per risolvere i problemi di viabilità attraverso proposte alternative, rispettando le normative di tutela",

Ignazio Marino, capolista per le Europee Circoscrizione Centro per Alleanza Verdi e Sinistra, ha recentemente visitato diversi ospedali e incontrato comitati locali per affrontare temi cruciali come la sanità e l’ambiente in Umbria.

Durante la sua visita, Marino ha sottolineato l’importanza di utilizzare i fondi del PNRR per migliorare il sistema sanitario regionale. La pandemia ha evidenziato la grave carenza di posti letto in rianimazione in Italia, che con solo tre posti per mille abitanti si trova in svantaggio rispetto ad altri paesi europei come la Germania, che ne ha otto. “Dobbiamo aumentare i posti letto in rianimazione e il personale medico per assistere i malati”, ha dichiarato Marino.

Inoltre, Marino ha incontrato il comitato “Sciogliamo il Nodo” a Collestrada, dove ha espresso il suo sostegno alle ragioni del comitato contrario alla costruzione del nodo stradale. Secondo Marino, il progetto preliminare dell’infrastruttura contrasta con i valori paesaggistici e ambientali dell’area. “Basterebbe il buon senso per risolvere i problemi di viabilità attraverso proposte alternative, rispettando le normative di tutela”, ha concluso.

Francesca Arca, candidata umbra alle Europee per Alleanza Verdi e Sinistra, ha focalizzato la sua attenzione sull’inquinamento ambientale in Umbria. Arca ha denunciato che l’inquinamento è un problema reale ma spesso ignorato, mettendo a rischio la salute dei cittadini. “Le condizioni di inquinamento che affliggono l’Umbria sono ormai evidenti a chiunque”, ha affermato.

Arca ha criticato la proposta di costruire un nuovo inceneritore, in contrasto con le direttive europee, che aggraverebbe la situazione ambientale. Ha sottolineato l’importanza di un monitoraggio rigoroso della qualità dell’aria, specialmente nella zona di Terni, e ha richiesto la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) presenti nella regione. “Solo attraverso un impegno concreto e una visione sostenibile possiamo assicurare un futuro più sano e sicuro per tutti”, ha dichiarato.

Redazione

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