Cava Ecoinerti, Cisl e Filca: “Silenzio inaccettabile da Comunanza Agraria”

Scade a inizio novembre la concessione: sindacati preoccupati per 18 lavoratori e per il silenzio della Comunanza Agraria sull’ampliamento della cava

Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria, con i rispettivi segretari generali Angelo Manzotti ed Emanuele Petrini, hanno espresso rammarico per il protrarsi della fase di stallo sull’ampliamento della cava di Gualdo Tadino. La vicenda riguarda l’intesa raggiunta nelle scorse settimane in Prefettura a Perugia, in cui la Comunanza Agraria di Gualdo Tadino si era detta disponibile a valutare la proposta di Ecoinerti per acquisire i terreni su cui ampliare l’attività estrattiva. A pochi giorni dalla scadenza della concessione, fissata per l’inizio di novembre, i sindacati segnalano che non è ancora arrivata alcuna risposta e che sono a rischio 18 posti di lavoro.

La scadenza non rispettata

Secondo quanto ricostruito dalle due organizzazioni, la Comunanza Agraria aveva assunto l’impegno di comunicare la propria posizione entro il 15 ottobre. Sono trascorsi più di sette giorni da quella data senza che la risposta sia stata data. Cisl e Filca parlano di un “preoccupante silenzio” e di una situazione che definiscono ingiustificata, tanto più perché la concessione per l’utilizzo della cava è ormai prossima alla scadenza.

L’incontro in Prefettura

Il tavolo in Prefettura, ricordano i sindacati, aveva fatto emergere le condizioni per un accordo soddisfacente per entrambe le parti. L’intesa avrebbe dovuto tenere insieme due esigenze: la salvaguardia dei livelli occupazionali da un lato e la sostenibilità ambientale dall’altro. A giudizio di Cisl e Filca, le proposte avanzate da Ecoinerti andavano in questa direzione, con un’attenzione sia al lavoro sia agli aspetti ambientali.

I lavoratori e il futuro dell’azienda

Le due sigle definiscono inaccettabile il silenzio della Comunanza Agraria, perché mette a rischio il futuro dei 18 lavoratori e delle loro famiglie. Cisl e Filca si dicono comunque fiduciose che possano crearsi le condizioni per far proseguire l’azienda nella propria attività e per sviluppare i progetti di riambientamento della cava. Secondo i sindacati, il risultato sarebbe la valorizzazione del territorio, lo sviluppo economico e un beneficio per la collettività.

L’impegno dei sindacati

Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria ribadiscono il massimo impegno a sostegno delle imprese che intendono investire nei territori umbri, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione. Annunciano inoltre l’intenzione di mettere in campo ogni azione necessaria per raggiungere questo risultato.

Redazione

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