Un tentativo di frode artistica è stato sventato grazie all’intervento del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia. Due opere falsamente attribuite ad Alberto Burri, celebre artista tifernate, stavano per essere immesse nel commercio. Grazie all’accurata attività investigativa dei carabinieri, l’autore dei falsi è stato individuato e le opere contraffatte sono state poste sotto sequestro.
Il caso risale a settembre 2023, quando la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha collaborato con l’Arma dei Carabinieri per investigare su due opere polimateriche sospette. Le opere erano state presentate per autenticazione da ignari possessori, che le avevano acquistate senza alcuna certificazione di garanzia. Le indagini hanno permesso di individuare l’autore dei falsi a Napoli, dove sono state sequestrate anche l’attrezzatura e le certificazioni già pronte per la vendita di altre opere contraffatte.
L’indagine si è conclusa con successo grazie alla stretta collaborazione tra la Fondazione Burri e i carabinieri. Le opere falsificate erano abilmente contraffatte, ma la richiesta di autenticazione senza le dovute certificazioni ha insospettito gli esperti, portando alla scoperta della frode. Il sequestro delle opere e dell’attrezzatura utilizzata per la falsificazione ha impedito ulteriori tentativi di immissione di falsi nel mercato dell’arte.
Questo intervento fa parte delle numerose attività operative svolte nel 2023 dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia.
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