Una donna di 43 anni, implicata in un grave incidente stradale che ha visto un giovane di vent’anni di Gualdo ferito e abbandonato in un fosso per quasi un’intera giornata, ha scelto di patteggiare la pena. Il suo legale ha presentato una richiesta formale alla Procura in preparazione all’udienza preliminare prevista per il prossimo giovedì 7 marzo, davanti al giudice Elisabetta Massini. Al momento, le parti stanno lavorando per definire i termini dell’accordo. L’imputata, assistita legalmente da Bacino, è accusata di aver lasciato la scena dell’incidente senza prestare soccorso, un reato grave contemplato dalla legislazione stradale.
L’episodio si è verificato il 16 gennaio scorso, in via Sandro Pertini, quando la donna, alla guida della sua Fiat Panda, ha colpito il ventenne per poi allontanarsi rapidamente senza offrire assistenza. Secondo il resoconto fornito dal pubblico ministero Franco Bettini, l’imputata non ha interrotto la sua marcia dopo l’incidente, lasciando il giovane con ferite significative.
Il pubblico ministero ha puntato il dito contro l’atteggiamento irresponsabile della donna, sottolineando una serie di negligenze che hanno contribuito all’incidente. Dalle indagini è emerso che al momento dell’incidente, la conducente era distratta dal suo telefono cellulare. È stato rilevato che procedeva lungo la strada in condizioni meteorologiche avverse, sotto la pioggia, a una velocità di circa 60 km/h, superando il limite di velocità di 50 km/h previsto per quella zona. L’uso del cellulare alla guida e la mancanza di attenzione alle condizioni di sicurezza stradale, specie in un orario notturno e con visibilità ridotta, sono stati identificati come fattori chiave che hanno portato all’incidente.
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