Lavoro in Umbria: a gennaio previste 190 assunzioni in meno rispetto a un anno fa

Per il trimestre iniziale del 2024 le previsioni indicano 16.120 avviamenti al lavoro in Umbria, con un incremento del 5,5%

Il contesto lavorativo in Umbria, all’inizio del 2024, mostra un panorama complesso ma con segnali incoraggianti. I dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, gestito da Unioncamere-Anpal, gettano luce sui trend occupazionali della regione, mettendo in evidenza sia le sfide che le opportunità emergenti nel mercato del lavoro.

Per il trimestre iniziale del 2024, le previsioni indicano 16.120 avviamenti al lavoro in Umbria, con un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo dato contrasta con la tendenza di gennaio, che vedeva 6.070 assunzioni programmate, inferiori alle 6.260 del 2023. Questa ripresa trimestrale si pone in controtendenza rispetto al panorama nazionale, che invece segnala una crescita generale.

La composizione delle assunzioni previste in Umbria si distribuisce in modo variegato tra i diversi settori. Nel dettaglio:

  • Commercio: Ci saranno 2.240 assunzioni, in aumento rispetto al 2013.
  • Settore alloggio e ristorazione: 1.770 posti di lavoro, nonostante una leggera diminuzione nei servizi turistici.
  • Costruzioni: Un incremento significativo con 2.350 posti.
  • Servizi alle persone: Crescita con 1.830 nuovi posti.
  • Servizi operativi di supporto: 1.200 nuove opportunità.

Le assunzioni si dividono tra contratti stabili (29%) e a termine (71%). I servizi assorbiranno il 59% delle nuove assunzioni, con una predominanza nelle imprese con meno di 50 dipendenti (61%). Riguardo alle qualifiche, il 19% delle posizioni sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una percentuale inferiore alla media nazionale.

Le imprese umbre si trovano di fronte alla sfida di reperire profili adeguati, con il 53% delle aziende che prevede difficoltà in tale ambito. Questo problema di “difficile reperimento” si è cronicizzato nella regione, con percentuali superiori alla media nazionale.

Giorgio Mencaroni, presidente dell’ente camerale umbro, esprime soddisfazione per l’andamento trimestrale, sottolineando l’importanza della crescita degli avviamenti al lavoro per i laureati, pur rimanendo al di sotto della media nazionale. Il quadro complessivo, secondo Mencaroni, riflette una realtà dove le difficoltà di assunzione si sono radicate, ma dove emergono anche segnali positivi di ripresa e adattamento.

Redazione

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