Epifania, l’arcivescovo Maffeis: “La luce dei Magi contro i nuovi Erode moderni”

La Cattedrale di San Lorenzo è stata teatro della celebrazione eucaristica con la rappresentazione dell'arrivo dei Magi. L'omelia profonda del presule

La Cattedrale di San Lorenzo è stata teatro della celebrazione eucaristica in occasione dell’Epifania, guidata dall’Arcivescovo Ivan Maffeis. Quest’anno, la solennità si è distinta per una rappresentazione vivida e commovente dell’Arrivo dei Magi, animata dalla comunità parrocchiale “San Giovanni Battista” di Marsciano e promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare.

All’inizio della celebrazione, l’Arcivescovo Maffeis ha espresso il suo ringraziamento alla comunità: “Un grazie di cuore alla comunità di Marsciano, ai Re Magi, ai pastori, agli angeli e a tutti coloro che oggi ci hanno fatto rivivere il mistero di quell’incontro tra i Magi ed Erode e, soprattutto, tra i Magi e Gesù. Grazie di questa testimonianza di fede e di comunità.”

Nel suo messaggio, l’Arcivescovo ha enfatizzato la necessità di essere “portatori di Luce” nel mondo, invitando i fedeli a una preghiera comune per il perdono e la redenzione dai peccati e dagli egoismi che offuscano questa luce.

L’omelia di Monsignor Maffeis ha toccato il cuore dei partecipanti attraverso tre domande profonde: “Quali sono le tue stelle? Quali sono le tracce di Dio nella tua vita? E tu, sei stella per altri?”. Queste riflessioni hanno invitato i presenti a considerare il proprio percorso spirituale e il loro ruolo nel portare speranza e guida agli altri.

Riflettendo sulla storia dei Magi, l’Arcivescovo ha sottolineato l’universalità della ricerca di Dio: “Com’è bella, com’è nostra, la storia dei Magi. Questi personaggi un po’ misteriosi rappresentano quanti sono alla ricerca del volto di Dio, in un cammino che è il cammino della vita di ciascuno.”

L’Arcivescovo Maffeis ha anche affrontato temi di attualità, paragonando la figura di Erode a quelle presenti nel mondo moderno: “Succede anche oggi, anche oggi Erode, arroccato nella difesa miope dei propri interessi, ordina, dispone, distrugge.” Ha citato esempi di conflitti e persecuzioni, illustrando come queste azioni riflettano un’allontanamento dalla vera essenza della fede.

Concludendo la sua omelia, l’Arcivescovo ha riflettuto sull’incontro tra i Magi e il bambino Gesù: “Magi non restano sconcertati dalla povertà di ciò che trovano, un bambino con sua madre. Intuiscono che davanti a loro c’è più di quello che vedono.” Ha evidenziato l’importanza dell’offerta di sé stessi come segno di aver incontrato il divino

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Il cavaliere conquista il 15esimo Palio della carriera in sella a Shekerando e regala al...
Ripartono le lezioni in Umbria con 2.107 alunni in meno rispetto allo scorso anno. Oltre...
Studenti
Proietti, Ferdinandi, Barcaioli e Pasquino si rivolgono a studenti, famiglie e personale scolastico...

Altre notizie