La mobilità nell’area dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia torna al centro del dibattito consiliare, con la maggioranza che propone un intervento complessivo su parcheggi e collegamenti del principale polo sanitario umbro. L’Ordine del Giorno dedicato alla questione era stato depositato lo scorso 8 luglio dai consiglieri Marko Hromis e Federico Maria Phellas del Partito Democratico, Laura Tanci di Anima Perugia e Fabrizio Ferranti di Perugia per la Sanità Pubblica.
Il documento nasce dalla necessità di affrontare le difficoltà quotidiane vissute da pazienti, familiari, personale sanitario, studenti universitari e utenti che frequentano il complesso ospedaliero-universitario. Secondo quanto riportato nell’atto della maggioranza, gli attuali parcheggi raggiungerebbero la saturazione già nelle prime ore della giornata, con circa 520 automobili che ogni giorno occuperebbero spazi non regolamentati nelle aree vicine ai parcheggi Menghini e Gambuli.
La situazione avrebbe conseguenze anche sulla circolazione interna ed esterna al polo sanitario, incidendo sulla sicurezza di pedoni e automobilisti e rendendo necessario un intervento strutturale sulla gestione degli accessi. Sul tema era intervenuto anche Fratelli d’Italia.
Un tavolo istituzionale per ripensare la mobilità
La proposta avanzata dalla maggioranza non riguarda soltanto l’aumento dei posti auto disponibili, ma punta a una revisione complessiva del sistema di accessibilità all’ospedale.
Tra gli impegni richiesti alla sindaca e alla Giunta comunale figura l’attivazione di un tavolo di confronto che coinvolga Comune di Perugia, Regione Umbria, Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia e Università degli Studi di Perugia.
L’obiettivo indicato è quello di elaborare una strategia condivisa per la mobilità intra e inter-ospedaliera, mettendo in relazione gestione del traffico, organizzazione dei parcheggi, trasporto pubblico locale e sviluppo del sistema BRT.
“Accogliamo positivamente il fatto che anche le forze di opposizione abbiano deciso di porre l’attenzione su un problema sul quale, come maggioranza, avevamo già assunto un’iniziativa concreta oltre due mesi fa. Questo conferma che siamo di fronte a un tema reale, che riguarda la città e che merita di essere affrontato senza contrapposizioni pregiudiziali”, dichiarano Tanci, Hromis, Phellas e Ferranti.
Nuovi parcheggi e servizi per utenti e lavoratori
L’Ordine del Giorno prevede anche una verifica sulla possibilità di realizzare nuovi posti auto a servizio dell’ospedale, insieme alla valutazione di soluzioni dedicate alle diverse categorie di utenti.
Tra le ipotesi contenute nel documento figurano la possibilità di riservare parcheggi ai dipendenti dell’Azienda Ospedaliera, il potenziamento degli spazi destinati alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza e la creazione di aree dedicate a biciclette e monopattini.
Particolare attenzione viene riservata anche all’integrazione tra diversi sistemi di spostamento, con la valorizzazione delle fermate del BRT (Bus Rapid Transit) in una prospettiva di mobilità intermodale.
“Il punto, per noi, è costruire una risposta strutturale. L’arrivo del BRT rappresenta un’occasione per ripensare l’intero sistema di accessibilità al Polo ospedaliero e universitario, evitando di affrontare separatamente parcheggi, viabilità e trasporto pubblico”, spiegano i consiglieri della maggioranza.
Il confronto tra maggioranza e opposizione
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’attenzione arrivata anche dalle forze di opposizione rappresenta un elemento utile per avviare un confronto sul futuro della mobilità ospedaliera.
“Se oggi anche l’opposizione riconosce la necessità di muoversi in questa direzione, non possiamo che considerarlo un elemento positivo. Sui problemi concreti dei cittadini la collaborazione istituzionale è sempre auspicabile”, dichiarano Tanci, Hromis, Phellas e Ferranti.
Il tema sarà quindi al centro del confronto politico-amministrativo, con l’obiettivo indicato dai consiglieri di arrivare a una soluzione condivisa che tenga conto delle esigenze di chi ogni giorno accede al Santa Maria della Misericordia per motivi di cura, lavoro o studio.
“Il Consiglio comunale può essere il luogo nel quale confrontare le diverse proposte e costruire, quando possibile, una posizione condivisa, mettendo al centro le esigenze di chi ogni giorno lavora, studia, si cura o accompagna un familiare al Santa Maria della Misericordia”, aggiungono.
La maggioranza ha infine ribadito di aver avviato il percorso già a luglio con il deposito dell’Ordine del Giorno e auspica che dalla convergenza sulla necessità di intervenire possa svilupparsi una collaborazione anche sulle soluzioni operative.
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