Più partecipazione, sì al privato accreditato: il Pd perugino e la sanità

Assemblea comunale del Partito Democratico approva all’unanimità il testo sulla riforma del sistema socio-sanitario: focus su territorio, ospedale di Perugia e governance regionale

Giovedì 18 giugno 2026, a Perugia, l’Assemblea Comunale del Partito Democratico ha approvato all’unanimità il documento intitolato “La Sanità Pubblica nel Territorio Perugino”, al termine di un percorso partecipato che ha coinvolto il gruppo di lavoro Sanità, i segretari dei circoli e la segreteria comunale. Il documento rappresenta una sintesi politica e programmatica sulle criticità e sulle prospettive del sistema sanitario umbro, con particolare attenzione al territorio perugino e al ruolo del capoluogo nel contesto regionale.

Nel corso dell’assemblea, il segretario comunale del PD di Perugia, Stefano Moretti, ha introdotto la discussione sottolineando la necessità di una riforma del sistema socio-sanitario regionale, alla luce delle condizioni critiche in cui versa la sanità umbra. L’obiettivo indicato è quello di garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini e un miglioramento misurabile della qualità dei servizi.

Nel dibattito è stato evidenziato come il tema della sanità rappresenti un elemento centrale anche sul piano politico ed elettorale, con una forte attenzione da parte della cittadinanza. Il documento richiama inoltre il programma elettorale della Presidente Proietti, indicato come riferimento per gli impegni assunti verso la popolazione umbra.

Uno dei punti principali riguarda la sanità territoriale, considerata il fulcro della futura riforma. Il documento richiama la necessità di dare piena attuazione al DM 77, rafforzando il ruolo dei distretti socio-sanitari e l’integrazione con le zone sociali. Particolare attenzione viene posta alle Case di Comunità, ritenute strategiche ma attualmente carenti nel territorio perugino. Il testo evidenzia inoltre che senza medici di base adeguatamente coinvolti tali strutture non potranno funzionare in modo efficace, rendendo necessario un nuovo accordo integrativo regionale.

Un altro capitolo centrale riguarda l’ospedale di Perugia, definito principale presidio di alta specialità regionale ma indicato come attualmente in difficoltà per una serie di fattori strutturali. Tra questi vengono segnalati il distacco dai servizi territoriali, una dotazione tecnologica ritenuta inadeguata, carenze di personale e un modello organizzativo giudicato burocratico e poco attrattivo per i professionisti sanitari. Il documento sottolinea la necessità di interventi urgenti per rafforzare il sistema ospedaliero e migliorare l’integrazione con il territorio.

Nel testo viene inoltre richiamata l’esigenza di definire la convenzione tra Università e Regione, considerata fondamentale per regolamentare i rapporti tra formazione, ricerca e assistenza sanitaria, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione delle competenze e la qualità delle prestazioni.

Ampio spazio è dedicato anche al tema della sanità digitale, con la richiesta di un sistema informativo sanitario unitario, integrato e tecnologicamente avanzato. Il governo dei dati viene indicato come elemento strategico per la programmazione e la gestione del sistema sanitario regionale.

Un ulteriore punto riguarda il ruolo del privato accreditato, definito dal documento come sussidiario e complementare al servizio pubblico. In questo quadro viene proposta una stabilizzazione delle risorse destinate al convenzionamento e una priorità di investimento verso il rafforzamento dell’offerta pubblica.

Il documento affronta infine il tema della governance del sistema socio-sanitario regionale, chiedendo un rafforzamento del ruolo della Regione nella programmazione, nel controllo e nella definizione delle strategie. Viene indicata la necessità di un modello partecipativo che coinvolga istituzioni, operatori e rappresentanze territoriali, anche nella fase di costruzione del nuovo Piano socio-sanitario regionale.

Nel corso della seduta si è svolto un ampio dibattito con la partecipazione di militanti, operatori sanitari e rappresentanti istituzionali del partito, tra cui amministratori comunali e regionali. Le conclusioni sono state affidate al segretario regionale del PD, Damiano Bernardini, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal partito perugino, evidenziando il contributo di analisi e proposta elaborato a livello territoriale.

Il percorso politico proseguirà con la convocazione di un’assemblea regionale dedicata alla definizione delle linee strategiche del Piano socio-sanitario regionale, con l’obiettivo di costruire una proposta condivisa e orientata alla riforma del sistema sanitario umbro.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Palazzo Donini sede giunta regione umbria
La giunta Proietti punta ad approvare il documento da oltre 500 pagine entro l’autunno. Restano...
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia denuncia il blocco delle autorizzazioni per nuove strutture sociosanitarie...
Il Partito Democratico interviene sul Piano regionale e chiede di rafforzare la rete territoriale dei...

Altre notizie