Comune di Gubbio, in quattro via dalla lista del sindaco. Fiorucci: “Nessuna crisi”. Si spacca anche FI

Quattro consiglieri di Gubbio Civica formano un nuovo gruppo restando in maggioranza. Bufera su Forza Italia, il sindaco Fiorucci nega la crisi politica

Subito dopo l’Epifania, è stata protocollata la lettera che ha dato vita al gruppo consiliare Progetto Città a Gubbio. Quattro consiglieri della maggioranza del sindaco Vittorio Fiorucci hanno lasciato Gubbio Civica: Nancy Latini, Mauro Biccari, Sandro Manca e Viviana Ceccarini. I consiglieri hanno assicurato di voler continuare a sostenere l’amministrazione comunale, pur rivendicando “maggiore autonomia, efficacia e libertà di valutazione” nel proprio mandato elettorale.

La reazione di Gubbio Civica non si è fatta attendere. Il capogruppo Robert Satiri e il presidente del movimento Alfredo Minelli hanno diffuso una nota dai toni durissimi, accusando i fuoriusciti di aver “tradito il mandato elettorale” e chiedendone le dimissioni. Secondo Gubbio Civica, i quattro consiglieri non avrebbero manifestato alcuna intenzione di abbandonare il gruppo nemmeno durante l’ultima riunione del 29 dicembre, quando si era discusso dell’azione politica per il 2026.

Le accuse di Gubbio Civica ai transfughi

Nella nota ufficiale, Gubbio Civica ha contestato le motivazioni addotte dai fuoriusciti. “Parlano di esigenza di svolgere il mandato elettivo con maggiore autonomia, proprio loro che in 18 mesi, tranne Viviana Ceccarini, non hanno portato alcuna idea o iniziativa al tavolo del gruppo consiliare”, si legge nel comunicato. Tre dei quattro consiglieri non avrebbero mai preso la parola in Consiglio Comunale, mentre Sandro Manca avrebbe accumulato “continue e irrispettose assenze” agli incontri.

Il movimento civico ha sottolineato come questi consiglieri, tutti al primo mandato amministrativo, siano stati eletti grazie all’impegno della lista Gubbio Civica. “Hanno tradito il mandato elettorale: per dignità e rispetto degli elettori, devono dimettersi”, recita il documento. Secondo Satiri e Minelli, cambiare collocazione politica significa tradire la volontà dei cittadini che hanno votato per un “progetto politico chiaro, riconoscibile e alternativo”.

La nota si chiude con una stoccata al sindaco: “Ci dispiace molto che il sindaco non sia stato in grado di tutelare e difendere l’unità della coalizione e riconoscere i veri valori di alcuni suoi membri, rispetto alle ambizioni di altri”. Viene inoltre ipotizzata l’esistenza di un “regista occulto dell’operazione” che avrebbe agito “per il proprio tornaconto, non certo per il bene di Gubbio”.

Bufera anche in Forza Italia

La maggioranza di Gubbio attraversa un’altra bufera interna. Anche Forza Italia ha problemi: spaccatura tra l’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo e il coordinatore comunale Antonio Manzo. Quest’ultimo viene indicato da alcuni come uno dei responsabili della scissione di Gubbio Civica, accusato di aver fomentato i fuoriusciti con l’appoggio del sindaco.

L’assessore Colaiacovo, sostenuta dai vertici regionali del partito, sta gestendo la situazione confrontandosi con il coordinatore regionale Andrea Romizi, consigliere regionale ed ex sindaco di Perugia. Sono previsti incontri che potrebbero portare alla decadenza di Manzo o a una sua emarginazione dal partito.

Manzo, ex Fratelli d’Italia nominato coordinatore comunale di Forza Italia il 24 agosto 2024, aveva attirato nella coalizione del sindaco la consigliera Chiara Generotti, inizialmente eletta con i meloniani. Ora si ritrova sostanzialmente sfiduciato sul piano politico.

La conferenza stampa del sindaco Fiorucci

Il sindaco ha convocato una conferenza stampa per chiarire la situazione. Fiorucci, primo sindaco di centrodestra in 80 anni per Gubbio, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza della costituzione del gruppo “a cose fatte” e di esserne rimasto sorpreso. Ha tuttavia evidenziato come i consiglieri di Progetto Città abbiano assicurato “sia per iscritto sia direttamente, il pieno e convinto sostegno al sindaco, al programma elettorale e all’azione amministrativa della Giunta”.

“La maggioranza che sostiene questa amministrazione resta intatta nei numeri e nella sostanza. Non esistono casi politici, non esistono crisi, non esistono ambiguità”, ha affermato il sindaco secondo quanto riferisce una nota del Comune. Fiorucci ha sottolineato che l’amministrazione comunale è “pienamente operativa” e ha elencato i progetti in corso: riorganizzazione della macchina amministrativa, valorizzazione del Teatro Romano, pianificazione dei parcheggi, lavoro sulla Zes per attrarre investimenti.

“La città non ha bisogno di polemiche continue, ma di stabilità, di decisioni e di una guida che non si sottragga quando è il momento di metterci la faccia. Io ci sono. Con responsabilità, con chiarezza e con la determinazione ad andare avanti”, ha concluso Fiorucci, ribadendo che l’unico patto riconosciuto resta il programma elettorale e che chi deciderà di non rinnovare quelle promesse “se ne assumerà la responsabilità politica davanti alla città e ai cittadini”.

Redazione

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