Caro scuola, per due figli la spesa può arrivare a 3 mila euro

Tra libri, zaini, materiali e tecnologia il ritorno sui banchi pesa sempre di più sulle famiglie. Federconsumatori stima quasi 700 euro solo per il corredo di ogni studente

Studenti

Il ritorno a scuola nel 2026 rischia di trasformarsi in un conto pesante per molte famiglie italiane. Tra materiale scolastico, libri di testo e strumenti digitali, la spesa può arrivare a cifre molto elevate: per una famiglia con due figli, uno al primo anno delle medie e uno al primo anno delle superiori, il costo complessivo può sfiorare 3 mila euro.

Secondo l’osservatorio nazionale di Federconsumatori, il nuovo anno scolastico porta con sé un aumento medio del 2,3% rispetto al 2025 per il materiale scolastico, con una spesa che arriva a quasi 700 euro per studente nel caso in cui sia necessario rinnovare completamente il corredo.

Materiale scolastico, la spesa media supera i 670 euro

Nel dettaglio, Federconsumatori calcola che per il solo corredo scolastico nel 2026 una famiglia possa spendere mediamente 673 euro per ogni alunno.

L’aumento complessivo non riguarda tutti gli articoli allo stesso modo: alcuni prodotti hanno registrato cali di prezzo, mentre altri hanno subito rincari molto più consistenti.

A pesare maggiormente sono soprattutto alcuni accessori molto richiesti dagli studenti, come zaini e quadernoni, che in alcuni casi hanno visto aumenti superiori al 40%.

Anche il luogo di acquisto può incidere molto:

  • le cartolibrerie restano generalmente il canale più costoso;
  • la grande distribuzione offre spesso prezzi più contenuti;
  • gli acquisti online possono garantire risparmi, ma registrano gli aumenti percentuali medi più elevati, fino al 5,6%.

Zaini sempre più costosi

Tra gli articoli più colpiti dai rincari ci sono gli zaini. Uno zaino tecnologico con funzioni aggiuntive, come il powerbank per ricaricare dispositivi elettronici, può arrivare a costare oltre 100 euro online, con un aumento del 29% rispetto al 2025. In cartolibreria il prezzo può raggiungere circa 130 euro, con un incremento del 14%.

Anche gli zaini trolley mostrano dinamiche diverse a seconda del canale di vendita: diminuiscono nella grande distribuzione e online, ma aumentano in cartolibreria, dove possono arrivare a 129 euro e fino a 139 euro se dotati anche di funzioni tecnologiche.

Per i bambini più piccoli, uno zaino da asilo ispirato ai personaggi dei cartoni può arrivare a circa 40 euro, con un aumento del 14%.

Quaderni e cartoleria: alcuni rincari record

Sul fronte della cartoleria, il 2026 presenta anche qualche riduzione, soprattutto per alcuni tipi di astucci. L’astuccio completo con penne, matite e pennarelli dedicato ai cartoni animati scende nella grande distribuzione e in cartolibreria, mentre cresce online del 7%.

Diverso il caso dei quadernoni: acquistati online passano da 1,39 a 1,99 euro, con un aumento del 43%, il più elevato registrato dall’osservatorio. Anche i quaderni tradizionali aumentano: +10% online; +5% in cartolibreria.

Libri di testo, la voce più pesante

A incidere maggiormente sul bilancio familiare sono però i libri scolastici. Federconsumatori stima per il 2026 una spesa media di 545,66 euro per studente considerando testi obbligatori e due dizionari, con un aumento dell’1,6% rispetto all’anno precedente.

Le famiglie degli studenti che iniziano un nuovo ciclo scolastico sono quelle più penalizzate. Per chi frequenta il primo anno delle scuole medie, libri e dizionari arrivano mediamente a 561 euro. Sommando il materiale scolastico si supera facilmente quota mille euro.

Ancora più alta la spesa per chi inizia le superiori: libri e quattro dizionari raggiungono mediamente 805,15 euro. Con il corredo scolastico il conto può arrivare a 1.478,75 euro.

L’acquisto di libri usati resta una delle alternative più efficaci: secondo Federconsumatori permette un risparmio superiore al 29%.

Tecnologia e intelligenza artificiale aumentano i costi

La scuola sempre più digitale aggiunge un’ulteriore voce di spesa. Per computer, webcam, microfono, antivirus e programmi di base servono almeno 421 euro, senza considerare il costo della connessione internet.

Anche in questo settore i prezzi sono aumentati:

  • un computer fisso parte da circa 419 euro, con un aumento del 15,11%;
  • un tablet costa almeno 189 euro, quasi il 10% in più;
  • i software possono arrivare a 145,90 euro, con aumenti fino al 33,85%.

Una nuova voce riguarda anche gli strumenti di intelligenza artificiale, con abbonamenti che possono variare da 276 a 2.748 euro.

Per contenere la spesa, Federconsumatori suggerisce il ricorso a dispositivi rigenerati, che possono ridurre i costi di oltre il 38%.

Gli aiuti per le famiglie umbre

Per sostenere le famiglie in difficoltà, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 139 milioni di euro destinati agli studenti con Isee inferiore a 15 mila euro.

All’Umbria sono stati assegnati circa 1,32 milioni di euro, ai quali si aggiungono quasi 313 mila euro regionali nell’ambito del Programma annuale per il diritto allo studio 2026.

L’obiettivo è modificare progressivamente il sistema di sostegno, superando il meccanismo che obbliga le famiglie ad anticipare le spese per poi ottenere un rimborso.

Federconsumatori considera positive queste misure, ma sottolinea la necessità di interventi più ampi, destinati anche ai redditi medi che negli ultimi anni hanno visto ridursi il proprio potere d’acquisto.

 

Redazione

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