Esplosione in via vico, sei sfollati in hotel. Comune studia nuove soluzioni

rosegue il supporto alle persone costrette a lasciare le abitazioni dopo l’esplosione nella palazzina di via Vico 2 a Perugia. Attivati ospitalità, assistenza sociale e interventi di messa in sicurezza dell’area.

Prosegue l’attività del Comune di Perugia a sostegno delle persone evacuate dalla palazzina di via Vico 2, interessata da un’esplosione nella mattinata di sabato 22 agosto. Sei residenti sono attualmente ospitati presso l’Hotel Grifone, mentre il Comune, attraverso il Pronto intervento sociale (Pis), continua a seguire la loro situazione e a predisporre le misure necessarie per affrontare la fase successiva all’emergenza.

Tra le persone accolte nella struttura alberghiera c’è una famiglia composta da quattro persone, che al momento dell’esplosione non si trovava all’interno dell’appartamento, e altre due persone rimaste senza possibilità di rientrare nella propria abitazione dopo la dichiarazione di inagibilità dell’edificio.

Gli operatori del Pronto intervento sociale del Comune di Perugia torneranno nella giornata odierna all’Hotel Grifone per verificare le condizioni degli ospiti e proseguire il percorso di assistenza avviato subito dopo l’accaduto.

L’amministrazione comunale sottolinea che l’intervento non riguarda soltanto la gestione della fase immediatamente successiva all’esplosione, ma anche l’accompagnamento delle persone coinvolte nelle settimane successive.

«Fin dalle prime ore abbiamo attivato, attraverso il Pronto intervento sociale, un percorso di assistenza per le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni», dichiara la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

La prima cittadina evidenzia come il Comune intenda proseguire il proprio impegno anche oltre la fase iniziale dell’emergenza. «Il nostro impegno non si esaurisce nella gestione dell’emergenza. Il Comune continuerà a essere al loro fianco anche nelle prossime settimane, accompagnandole nell’individuazione delle soluzioni necessarie», afferma Ferdinandi.

L’amministrazione comunale prevede inoltre un confronto con la Regione Umbria e la Protezione civile regionale, considerando che gli interventi necessari per il ripristino dell’immobile potrebbero richiedere tempi non brevi.

La priorità indicata dal Comune resta quella di garantire assistenza e continuità alle persone coinvolte, evitando che la situazione di difficoltà legata allo sgombero dell’edificio si trasformi in un ulteriore disagio per i residenti.

Parallelamente all’attività di sostegno sociale, sono proseguiti gli interventi tecnici sull’area interessata dall’esplosione. Dopo la dichiarazione di inagibilità dell’edificio, la Protezione civile del Comune di Perugia, insieme al Cantiere comunale, ha provveduto a delimitare la zona circostante.

Sono state quindi adottate le misure necessarie per la messa in sicurezza dell’area, con transenne e delimitazioni finalizzate a garantire condizioni di sicurezza nelle vicinanze della palazzina.

L’intervento complessivo coinvolge quindi più ambiti: da una parte l’assistenza alle persone evacuate attraverso ospitalità e supporto sociale, dall’altra le attività tecniche necessarie per valutare e gestire le conseguenze dell’esplosione.

Il Comune, si legge nella nota, continuerà a monitorare la situazione dei residenti e a coordinarsi con gli altri enti coinvolti per affrontare le prossime fasi legate al ripristino dell’immobile e al possibile rientro nelle abitazioni, quando saranno ripristinate le condizioni di sicurezza.

Redazione

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