Blackout continui a Norcia, comitato civico contri disservizi: “Enel risponda”

Residenti, commercianti e operatori turistici denunciano disservizi continui sulla rete elettrica e chiedono interventi strutturali dopo anni di interruzioni.

A Norcia cresce la protesta dei cittadini per i continui sbalzi di tensione e blackout elettrici che da anni interessano il centro storico. Un gruppo di residenti, insieme ad attività commerciali e strutture ricettive, sta dando vita a un Comitato cittadino con l’obiettivo di denunciare formalmente i disagi, avviare eventuali azioni legali e chiedere a Enel una soluzione definitiva al problema. La situazione è tornata al centro dell’attenzione dopo un lungo blackout registrato domenica sera, quando una parte del centro storico è rimasta senza energia elettrica per oltre sei ore, provocando danni a cittadini e imprese.

«A Norcia la pazienza dei cittadini ha superato il limite massimo. Dopo mesi, se non anni, di continui e ingiustificati sbalzi di tensione e micro-interruzioni di corrente, la situazione non è più sostenibile», fanno sapere i promotori del comitato in fase di costituzione.

Secondo quanto riferito dai residenti, il problema avrebbe origine da una cabina elettrica di trasformazione Enel installata in via temporanea oltre dieci anni fa, in seguito all’emergenza legata al terremoto che ha colpito il territorio. L’infrastruttura, realizzata inizialmente come soluzione provvisoria, sarebbe ancora oggi pienamente operativa nonostante il tempo trascorso e le criticità segnalate dai cittadini.

«La radice del problema – spiegano dal costituendo Comitato – risiede in una cabina elettrica di trasformazione Enel, installata in via temporanea oltre dieci anni fa per gestire l’emergenza post-terremoto. Questa infrastruttura provvisoria, situata a ridosso del centro storico, è ancora oggi pienamente operativa nonostante i rischi connessi alla sicurezza e l’evidente obsolescenza tecnologica».

L’episodio che ha portato alla nuova mobilitazione si è verificato nella serata di domenica. Intorno alle 18, un blackout elettrico di vaste dimensioni ha lasciato al buio gran parte del centro storico di Norcia. Il servizio sarebbe stato ripristinato soltanto verso le 0.30, dopo più di sei ore di interruzione.

Il disservizio ha avuto conseguenze rilevanti per residenti e attività economiche. Secondo il Comitato, nelle strutture ricettive alcuni ospiti sarebbero rimasti senza energia elettrica, mentre nei negozi si sarebbero verificati problemi ai dispositivi elettronici, compresi i registratori di cassa. Bar, ristoranti e abitazioni private avrebbero inoltre subito perdite legate alla conservazione degli alimenti.

Per i cittadini, l’ultimo blackout rappresenterebbe soltanto l’episodio più evidente di una situazione che si protrae da tempo. Le interruzioni e le anomalie sulla rete elettrica, spiegano i promotori della protesta, si sarebbero verificate con frequenza crescente negli ultimi anni, con particolare intensità durante la stagione estiva.

Il periodo estivo rappresenta infatti un momento fondamentale per l’economia locale, basata soprattutto su turismo, ospitalità ed eccellenze enogastronomiche. Proprio nei mesi di maggiore affluenza, secondo il Comitato, i disservizi rischiano di incidere maggiormente sulle attività del centro storico e sulla qualità dell’accoglienza offerta ai visitatori.

«Il problema si acuisce drammaticamente proprio nel periodo estivo, la stagione più importante dell’anno a livello lavorativo per l’economia locale, basata sul turismo e sulle eccellenze enogastronomiche, nonché il momento di massima presenza di residenti nel cuore della città», sottolineano i rappresentanti del gruppo di cittadini.

Il Comitato contesta inoltre la differenza tra gli obblighi richiesti agli utenti e la qualità del servizio ricevuto. «Da un lato Enel esige massima puntualità e rigidità nel pagamento delle bollette, dall’altro non garantisce una fornitura elettrica quantomeno idonea e continuativa», affermano i residenti.

La richiesta avanzata alla società di distribuzione è quindi quella di intervenire con un piano strutturale capace di risolvere definitivamente le criticità della rete. «Se l’azienda non è più in grado di assicurare un servizio pubblico efficiente e sicuro per il territorio, si faccia da parte», dichiarano dal costituendo Comitato.

Nel frattempo, i cittadini hanno avviato un confronto con le istituzioni locali e con le realtà economiche del territorio. Sono già stati attivati contatti formali con il Comune di Norcia e con le principali associazioni di categoria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune e ottenere risposte concrete.

Redazione

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