A Perugia, in una conferenza stampa promossa da Uiltrasporti e Uiltemp Umbria, sindacati e lavoratori hanno affrontato il tema delle condizioni occupazionali dei riders nella regione. All’incontro hanno preso parte il segretario generale di Uiltrasporti Umbria, Stefano Cecchetti, la segretaria regionale Marina Conti, Roberta Giovannini di Uiltemp, il rider ternano Alessio Badoglio e una delegazione di riders provenienti da Perugia. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di ottenere stabilità, professionalità e sicurezza per una categoria di lavoratori che, secondo i promotori, resta ancora priva di un adeguato riconoscimento normativo, al punto da essere definita “lavoratori fantasma”.
Al centro del confronto c’è il tesserino identificativo, uno strumento già adottato dal Comune di Terni che i sindacati chiedono di estendere anche a Perugia e agli altri comuni umbri. Si tratta di un documento che certifica l’esistenza di un regolare rapporto contrattuale tra il rider e la piattaforma di delivery, oltre all’avvenuta presentazione della NIA sanitaria, necessaria per il trasporto di alimenti e bevande per conto terzi.
Cecchetti ha sottolineato la mancanza di riconoscimento e regolamentazione che caratterizza il settore, definendo l’obiettivo del sindacato quello di “liberare chi ormai è definito come ‘fantasma’”. Ha inoltre denunciato il ritardo delle istituzioni nel legiferare su una materia che, a suo avviso, dovrebbe essere considerata una questione di civiltà. Il modello ternano, ha spiegato, rappresenta un primo passo concreto: dopo l’introduzione del tesserino, il secondo obiettivo indicato da Uiltrasporti riguarda l’applicazione del contratto nazionale di lavoro per il trasporto merci, ritenuto lo strumento necessario per garantire condizioni uniformi ai lavoratori delle piattaforme.
Sul fronte della formazione è intervenuta Roberta Giovannini, che ha evidenziato la necessità di corsi specifici in materia di sicurezza alimentare. Giovannini ha ricordato che i riders non trasportano semplici pacchi, ma alimenti destinati alle tavole dei cittadini, motivo per cui ha chiesto l’introduzione di corsi Haccp che certifichino una competenza professionale da riconoscere formalmente.
Un altro tema affrontato durante la conferenza stampa riguarda la sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione ai rischi legati al traffico, alla pressione sui tempi di consegna e alle condizioni meteorologiche avverse. I sindacati chiedono tutele reali e dispositivi di sicurezza adeguati, da porre interamente a carico delle piattaforme di delivery, attraverso il riconoscimento del Ccnl logistica e trasporto merci. Marina Conti ha lanciato un allarme specifico sulla gestione degli account e dei mezzi utilizzati dai riders, sottolineando la necessità di interventi mirati sulla sicurezza operativa.
A portare la testimonianza diretta è stato Alessio Badoglio, che ha illustrato il funzionamento del regolamento legato al tesserino già rilasciato a Terni, sottolineando l’obbligo di formazione che questo comporta per i lavoratori. Secondo Badoglio, si tratta di un sistema che introduce regole chiare, garantendo maggiore sicurezza sulle strade sia per i riders sia per gli utenti, e che contribuisce al tempo stesso a un miglioramento delle condizioni igieniche nella gestione degli alimenti trasportati.
La richiesta avanzata da Uiltrasporti e Uiltemp punta quindi a estendere il modello ternano su scala regionale, individuando nel tesserino identificativo e nell’applicazione del contratto nazionale gli strumenti principali per superare l’attuale condizione di invisibilità normativa dei riders in Umbria.
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