È stato assolto il 50enne di origine sudamericana accusato di omicidio stradale per la morte di Pierluigi Pescatori, il 17enne investito nel marzo 2024 in via San Galigano a Perugia mentre stava andando a scuola. La sentenza è stata emessa nel pomeriggio dal gup Giorgio Margheri al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato.
La pubblica accusa, rappresentata dalla pm Gemma Miliani, titolare del fascicolo d’inchiesta, aveva chiesto per l’imputato una condanna a 12 mesi per omicidio stradale. La difesa, affidata all’avvocato Luca Pietrocola, aveva invece richiesto l’assoluzione, sostenendo che dagli accertamenti tecnici non fossero emersi elementi tali da attribuire una responsabilità al conducente del mezzo.
La parte civile, assistita dall’avvocato Delfo Berretti, aveva rinunciato a proseguire il procedimento dopo il risarcimento riconosciuto dall’assicurazione.
L’incidente in via San Galigano
I fatti risalgono al marzo 2024, quando Pierluigi Pescatori, 17 anni, è stato investito mentre si trovava in via San Galigano. Il giovane, che si era trasferito recentemente nella zona di Elce, era uscito di casa e si stava dirigendo verso la fermata dell’autobus per raggiungere la scuola a Piscille.
L’investimento è avvenuto mentre il ragazzo attraversava la strada in un punto privo di strisce pedonali. Secondo la ricostruzione dei fatti, il furgone lo aveva colpito lateralmente con lo specchietto e con la fiancata destra.
Dopo l’impatto, le condizioni del 17enne erano apparse subito molto gravi. I soccorritori del 118 erano intervenuti per prestare le prime cure e trasferire il giovane in ospedale, dove era stato affidato a un’équipe chirurgica multidisciplinare.
I soccorsi e la morte del giovane
Nonostante il lavoro dei sanitari e gli interventi messi in campo per cercare di salvarlo, Pierluigi Pescatori è morto poche ore dopo il ricovero in ospedale.
La notizia aveva riguardato la comunità perugina e in particolare l’ambiente scolastico frequentato dal giovane, che quella mattina stava raggiungendo l’istituto utilizzando il trasporto pubblico.
Il processo con rito abbreviato
Il procedimento giudiziario si è svolto con rito abbreviato davanti al gup Giorgio Margheri. Al centro del processo c’era la valutazione della condotta del conducente del furgone e degli elementi relativi all’accusa di omicidio stradale.
La Procura aveva sostenuto l’accusa chiedendo una condanna a un anno di reclusione, mentre la difesa aveva evidenziato l’assenza di responsabilità sulla base delle perizie svolte nel corso delle indagini.
L’avvocato Luca Pietrocola aveva infatti chiesto l’assoluzione del proprio assistito, sostenendo che dagli accertamenti non fossero emersi profili di colpa nella sua condotta alla guida del mezzo.
La decisione del gup ha portato quindi all’assoluzione del 50enne al termine del procedimento.
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