È scattata la misura della permanenza domiciliare per il 15enne ritenuto dai carabinieri il presunto autore di una rapina avvenuta il 7 agosto scorso nei pressi della piazza di Castel Ritaldi, durante una delle serate del Palio del Fantasma. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dei minori di Perugia dopo l’interrogatorio di garanzia del giovane.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, che lo avevano identificato nella stessa serata, il ragazzo avrebbe minacciato tre coetanei prospettando loro possibili conseguenze violente. In questo modo sarebbe riuscito a farsi consegnare il denaro che due dei giovani avevano con sé.
La somma sottratta sarebbe stata di circa 30 euro complessivi, mentre il terzo ragazzo coinvolto non aveva denaro con sé. Per questo motivo, nei confronti del 15enne ucraino, viene contestata anche l’ipotesi di tentata rapina.
L’intervento dei carabinieri e l’identificazione
I fatti contestati risalgono alla serata del 7 agosto, quando a Castel Ritaldi si stava svolgendo il Palio del Fantasma, una manifestazione che aveva richiamato numerosi partecipanti nel paese.
Durante la serata sarebbe avvenuta la rapina ai danni di tre ragazzi minorenni. I carabinieri intervenuti per gli accertamenti hanno proceduto all’identificazione del giovane indicato come responsabile già nella stessa giornata.
Dalle verifiche svolte dagli investigatori è emersa l’accusa secondo cui il 15enne avrebbe utilizzato minacce di ripercussioni violente per ottenere il denaro dai coetanei.
L’interrogatorio davanti al gip dei minori
Dopo la richiesta avanzata dalla Procura del tribunale dei minori di Perugia, il ragazzo è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.
Il 15enne, assistito dal proprio difensore, avrebbe risposto alle domande del gip fornendo una propria versione dei fatti.
Nonostante le dichiarazioni rese durante l’interrogatorio, il giudice ha ritenuto presenti elementi sufficienti per applicare una misura cautelare nei suoi confronti.
La misura della permanenza domiciliare
Il provvedimento stabilisce che il giovane non possa lasciare la propria abitazione, salvo per motivazioni specifiche e previa autorizzazione delle autorità competenti.
La decisione è arrivata anche considerando, secondo quanto riportato, la presenza di altri precedenti di polizia a carico del minorenne.
La misura della permanenza domiciliare resterà quindi in vigore secondo le disposizioni stabilite dal tribunale dei minori di Perugia, mentre il procedimento proseguirà per valutare le accuse contestate al giovane.
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