Il Comune di Giano dell’Umbria e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria hanno sottoscritto un accordo di valorizzazione per la Villa di Rufione, area archeologica situata in località Toccioli lungo il tracciato dell’antica Via Flaminia. L’intesa, firmata dal sindaco Manuel Petruccioli e dalla soprintendente Francesca Valentini, avrà una durata di cinque anni e punta a strutturare la collaborazione già avviata negli anni per migliorare la conservazione, l’accessibilità e la fruizione pubblica del sito.
Un accordo per il futuro della Villa di Rufione
L’accordo rappresenta il primo strumento di questo tipo sottoscritto dal Comune di Giano dell’Umbria e nasce con l’obiettivo di definire gli impegni reciproci tra amministrazione comunale e Soprintendenza per la gestione e la valorizzazione dell’area archeologica.
L’istruttoria che ha portato alla firma dell’intesa è stata seguita dall’assessore alla Cultura Jacopo Barbarito e dal funzionario di zona della Sabap Umbria Luca Pulcinelli.
Il progetto mira a dare continuità alle attività già avviate e a creare condizioni più favorevoli per rendere il sito maggiormente accessibile ai cittadini e ai visitatori.
La storia del complesso archeologico romano
La Villa di Rufione, situata lungo l’antico percorso della Via Flaminia, conserva i resti di un importante complesso residenziale romano di epoca tardo-repubblicana e augustea.
L’area è stata oggetto di interesse archeologico fin dalle prime scoperte effettuate nel 1925 e successivamente interessata da diverse campagne di scavo.
Nel 2013 il sito è stato riconosciuto di particolare interesse culturale, confermando il valore storico e archeologico delle testimonianze conservate.
La valorizzazione della villa punta quindi a restituire maggiore visibilità a un patrimonio che rappresenta una significativa testimonianza della presenza romana nel territorio di Giano dell’Umbria.
Il Comune: “Un patrimonio da rendere più accessibile”
Il sindaco Manuel Petruccioli ha sottolineato l’importanza dell’accordo come strumento per trasformare la Villa di Rufione in un luogo sempre più conosciuto e visitabile.
“Questo accordo rappresenta un passo importante per dare alla Villa di Rufione una prospettiva concreta di valorizzazione, come ci eravamo impegnati a fare in questi anni”, ha dichiarato Petruccioli.
“Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è fare in modo che questo patrimonio non rimanga soltanto una straordinaria testimonianza del passato, ma diventi sempre più un luogo conosciuto, accessibile e fruibile dalla comunità e dai visitatori”.
L’accordo consentirà dunque di proseguire il percorso avviato dall’amministrazione per promuovere la conoscenza del sito archeologico e inserirlo sempre più nei circuiti culturali del territorio.
Nuovi percorsi culturali e turistici
L’assessore alla Cultura Jacopo Barbarito ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi anni per creare le basi della valorizzazione della Villa di Rufione.
“L’accordo ci consente di dare continuità e una prospettiva più strutturata al lavoro avviato negli ultimi anni”, ha spiegato Barbarito.
Il Comune ha già acquisito la proprietà dell’area nella quale si trovano i principali resti visibili, installato i primi pannelli esplicativi e promosso iniziative di approfondimento sul passato romano del territorio, anche grazie alla collaborazione con l’Università Agraria di Montecchio.
L’obiettivo ora è compiere un ulteriore passo per rendere la Villa di Rufione più fruibile e inserirla nei percorsi culturali e turistici di Giano dell’Umbria.
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