Umbria 2030, confronto su scuola, giovani e diritto allo studio

Regione, università, scuole e studenti al tavolo per definire le priorità del Patto per il Futuro dell’Umbria e del Defr.

La presidente della Regione Stefania Proietti, il vicepresidente Tommaso Bori e l’assessore all’Istruzione e alla Formazione Fabio Barcaioli hanno incontrato a Palazzo Donini i rappresentanti del sistema regionale dell’istruzione e della formazione per proseguire il confronto sul Patto per il Futuro dell’Umbria 2030 e sul Defr, Documento di economia e finanza regionale. Al tavolo hanno partecipato studenti universitari, consulte degli studenti delle scuole superiori, Università, Ufficio Scolastico Regionale, Its, Fondazioni bancarie e consigliera di parità. Il confronto punta a definire una programmazione condivisa capace di affrontare calo demografico, formazione, diritto allo studio, lavoro e attrattività dell’Umbria per i giovani.

Il Patto per il Futuro dell’Umbria come cornice strategica

Al centro dell’incontro è stato posto “Umbria 2030: Patto per il Futuro dell’Umbria”, destinato a rappresentare la cornice strategica e unitaria della programmazione regionale, con particolare attenzione all’utilizzo delle risorse provenienti dai fondi comunitari e nazionali.

Il percorso prevede una modalità di lavoro basata sulla concertazione generale e su tavoli tematici settoriali, con l’obiettivo di aumentare efficacia e trasparenza nella definizione delle politiche pubbliche.

Oggi – ha detto ai presenti la presidente Stefania Proietti – abbiamo compiuto un ulteriore, importante passo di un percorso che vogliamo davvero partecipato e condiviso”. La presidente ha sottolineato l’importanza del contributo proveniente da studenti, docenti, mondo accademico, sistema scolastico e Fondazioni, indicando tra gli obiettivi la necessità di contrastare il calo demografico, modernizzare il sistema produttivo e rendere l’Umbria più attrattiva per nuovi investimenti.

Scuola e università al centro del confronto

Il professor Cristiano Perugini, delegato del Rettore al Bilancio, Risorse economico-finanziarie e Fondazioni, ha evidenziato il valore della partecipazione nel rapporto tra istituzioni e territorio.

La partecipazione non serve solo a produrre documenti migliori, ma crea relazioni di fiducia che facilitano un dialogo costante”, ha affermato Perugini, richiamando il contributo dell’Ateneo su temi come diritto allo studio, sanità, ricerca, formazione e terza missione.

Per l’Ufficio Scolastico Regionale, Stefania Moretti ha sottolineato il lavoro svolto quotidianamente dalle scuole nell’orientamento degli studenti e nella costruzione del loro progetto di vita. Tra le priorità indicate anche il rapporto tra innovazione e sostenibilità e la formazione del personale scolastico.

Its, borse di studio e contrasto al calo demografico

Il direttore dell’Its Umbria Academy, Nicola Modugno, ha indicato due priorità: il rafforzamento del diritto allo studio attraverso borse di studio e alloggi per gli studenti, oltre ai trasporti già garantiti dalla Regione, e la continuità finanziaria nella fase di passaggio tra le programmazioni comunitarie.

L’obiettivo, secondo Modugno, è rendere l’Umbria più attrattiva anche per studenti provenienti da altre regioni e contemporaneamente rispondere al fabbisogno di competenze espresso dalle imprese.

Un altro tema affrontato è stato quello delle pari opportunità e dell’inclusione. La consigliera di Parità regionale Rosita Garzi ha chiesto di affiancare ai programmi contro la violenza di genere politiche dedicate al benessere organizzativo, alla disabilità e alla valorizzazione delle diverse provenienze, oltre al potenziamento dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro.

Fondazioni e sostegno ai giovani

Per le Fondazioni bancarie è intervenuta Giuseppina Corvaglia, che ha illustrato le iniziative di Fondazione Perugia rivolte ai giovani e allo sviluppo del territorio.

Fondazione Perugia non si limita a erogare risorse, ma vuole accompagnare lo sviluppo del territorio”, ha spiegato Corvaglia, indicando per il 2027 uno stanziamento di circa 5-6 milioni di euro per ricerca scientifica e sviluppo giovanile.

Tra le iniziative richiamate anche quelle dedicate alla creazione di start-up, con l’obiettivo di sostenere i giovani non soltanto nella costituzione delle imprese, ma anche nella fase successiva di sviluppo. È stata inoltre evidenziata la necessità di favorire il rientro in Umbria delle professionalità formate fuori regione.

Gli studenti chiedono più agevolazioni e un tavolo stabile

Le Consulte degli studenti provinciali di Terni e Perugia hanno espresso apprezzamento per l’intervento regionale sugli abbonamenti al trasporto scolastico a 70 euro, chiedendo però l’estensione delle agevolazioni anche alle fasce di reddito superiori.

Adele Rughetti e Alessandro Di Micco hanno inoltre proposto la creazione di un protocollo d’intesa stabile tra Regione e rappresentanze studentesche, per portare in maniera strutturata la voce degli studenti nei tavoli decisionali. La presidente Proietti ha fatto propria la proposta, prospettandone l’estensione anche ai componenti dell’organo collegiale della Consulta.

Anche gli studenti universitari hanno richiamato il valore dell’abbonamento a 70 euro, sottolineando che circa uno studente su due utilizza ormai questa formula. Tra le criticità segnalate figurano invece gli idonei non beneficiari delle borse di studio e il costo degli alloggi.

Secondo i rappresentanti universitari, il prezzo medio di una stanza in affitto a Perugia è aumentato del 35% negli ultimi 5-6 anni, mentre contemporaneamente si è ridotta l’offerta destinata agli studenti.

Le priorità della Regione per scuola e servizi educativi

A chiudere il confronto è stato l’assessore Fabio Barcaioli, che ha evidenziato il ridimensionamento delle risorse nazionali destinate alla scuola: nell’ultimo anno, secondo quanto riferito, l’Umbria ha perso 87 docenti e nove dirigenze scolastiche.

La Regione ha indicato nel Fondo sociale europeo uno degli strumenti attraverso cui sostenere il sistema educativo. Sono già stati finanziati 260 nuovi posti negli asili nido, con l’obiettivo di arrivare a 550, oltre al tempo integrato nella scuola primaria attraverso il Terzo Settore.

Barcaioli ha inoltre ricordato l’attuazione del regolamento sui Patti educativi e l’abbonamento al trasporto scolastico a 70 euro per gli studenti delle scuole secondarie appartenenti a famiglie con Isee fino a 30mila euro. Tra gli ulteriori obiettivi figurano il rafforzamento dei servizi per l’infanzia, il finanziamento delle borse di studio e l’aumento dell’offerta abitativa destinata agli studenti.

Redazione

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