Perugia ricorda Falcone: “La mafia si batte con legalità e democrazia”

Cerimonia con autorità e studenti per celebrare la memoria del magistrato e della sua scorta, tra legalità e impegno civile.

A Perugia si è svolta una cerimonia in ricordo di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta – Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani – nel 34° anniversario della strage di Capaci. L’evento, organizzato dall’Università degli Studi di Perugia, ha visto la partecipazione delle principali autorità civili, militari e scolastiche, e si è tenuto con l’esposizione di un lenzuolo della memoria realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Bernardino di Betto, affisso sul Palazzo Comunale.

Il magistrato Fausto Cardella, intervenuto alla cerimonia, ha sottolineato come “la mafia si batte con la legalità e con la democrazia”, evidenziando l’importanza dell’insegnamento derivante dalla vita e dal comportamento di Falcone. Cardella ha inoltre definito l’iniziativa dell’Università degli Studi di Perugia come il secondo incontro più importante dopo quello di Palermo in tema di memoria e legalità.

Il lenzuolo realizzato dagli studenti, con il ritratto di Falcone e sue frasi emblematiche, è stato simbolicamente affidato alla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Sergio Molinari. La sindaca ha dichiarato: “La memoria diventa responsabilità del presente”, sottolineando il ruolo fondamentale della società civile e dei giovani nella lotta alla mafia e nella costruzione di una cultura della legalità.

Alla cerimonia hanno partecipato anche la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Sarah Bistocchi, il consigliere Fabrizio Ricci, gli assessori comunali David Grohmann, Fabrizio Croce e Francesca Tizi, il rettore dell’Università di Perugia Massimiliano Marianelli, il direttore di Rai Umbria Giovanni Parapini, e il presidente dell’Associazione nazionale carabinieri Francesco Patiti. Gli studenti del Liceo Artistico Bernardino di Betto – accompagnati dai docenti – hanno illustrato il significato del progetto e la realizzazione del lenzuolo della memoria.

Il colonnello Molinari ha evidenziato come, a oltre trent’anni dalla strage, il sacrificio di Falcone e della sua scorta rimanga un punto di riferimento per istituzioni e cittadini, e che la lotta contro le mafie possa concretizzarsi anche attraverso piccoli gesti quotidiani, oltre che con grandi indagini. Il procuratore generale Sottani ha invitato i giovani a riflettere sui nuovi pericoli, come la cosiddetta “borghesia mafiosa”, il ruolo delle donne nelle organizzazioni criminali e la diffusione della violenza tra i giovani.

Redazione

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