Treni umbri, Proietti e De Rebotti contro i disservizi: “Situazione insostenibile”

La Regione chiede un intervento urgente al ministro Salvini dopo i continui ritardi e i problemi nei collegamenti ferroviari verso Roma.

La Regione Umbria torna ad alzare la voce sui collegamenti ferroviari e sui disagi che ogni giorno coinvolgono migliaia di pendolari diretti a Roma. La presidente Stefania Proietti e l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti hanno chiesto un intervento urgente al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, definendo la situazione “non più tollerabile”.

Migliaia di pendolari sopportano ogni giorno un vero e proprio calvario per recarsi al lavoro in treno a Roma e tornare a casa”, hanno dichiarato presidente e assessore in una nota congiunta.

Dal 18 maggio nuovi disagi per i lavori Pnrr

Secondo la Regione, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente con l’avvio dei lavori legati al Pnrr previsto dal 18 maggio. “Inizierà una fase di lavori Pnrr che metterà ancora più in difficoltà gli utenti del trasporto ferroviario”, ha spiegato De Rebotti, facendo riferimento alle modifiche previste sulla tratta Terni-Foligno e lungo i collegamenti nelle Marche.

L’assessore ha denunciato inoltre ritardi continui e mancanza di informazioni preventive ai viaggiatori, nonostante le tracce ferroviarie siano garantite dagli accordi quadro sottoscritti dalle Regioni.

“Pendolari trattati come carne da macello”

La presidente Proietti e l’assessore hanno parlato di una gestione ormai insufficiente del sistema ferroviario nazionale. “Si sta facendo carne da macello di un servizio essenziale per lavoratori, studenti e cittadini”, hanno affermato, criticando il ruolo attribuito alla gestione tecnica di RFI e Trenitalia e denunciando il peso crescente dell’alta velocità nelle scelte infrastrutturali.

Secondo la Regione, il rischio concreto è quello di isolare progressivamente i territori dell’Umbria e le aree interne del Centro Italia.

La richiesta di intervento al ministro Salvini

Proietti ha ricordato che il tema dei collegamenti ferroviari è stato portato all’attenzione del ministro Salvini già da tempo. “Abbiamo chiesto da oltre un anno di trovare soluzioni per migliorare l’accessibilità dell’Umbria”, ha spiegato la presidente, ribadendo l’impegno della Regione nel mettere in campo tutte le misure di propria competenza.

Critiche anche alla delibera Art

De Rebotti ha poi contestato gli effetti della recente delibera Art n.49, che secondo la Regione rischia di restringere ulteriormente gli spazi per il trasporto pubblico ferroviario lungo la direttissima Orte-Roma. “I treni a 200 non porteranno a un reale miglioramento della certezza dei tempi di percorrenza”, ha dichiarato l’assessore.

La Regione Umbria ha annunciato di essere pronta a presentare osservazioni in sede di Conferenza delle Regioni insieme ad altre amministrazioni regionali.

“Pronti a ogni azione per difendere i pendolari”

Di fronte al perdurare dei disservizi, la Regione valuta anche misure più drastiche. “Siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione utile a difendere i diritti dei pendolari umbri e del Centro Italia”, hanno affermato Proietti e De Rebotti, citando tra le ipotesi anche la limitazione dei nuovi treni regionali diretti a Roma al solo territorio umbro.

La presidente e l’assessore hanno infine chiesto un incontro urgente con il ministro Salvini e il coinvolgimento di tutti i rappresentanti umbri in Parlamento. “Da troppo tempo si sta isolando sempre di più l’Umbria, danneggiando chi lavora e l’immagine stessa della Regione”, hanno concluso.

 

Redazione

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