La Giunta regionale dell’Umbria ha varato una nuova strategia turistica per la stagione 2026, con l’obiettivo di superare il record di otto milioni di presenze raggiunto lo scorso anno. Nonostante i risultati positivi, l’instabilità della crisi internazionale e l’aumento dei costi hanno spinto Palazzo Donini a una sterzata nelle politiche di promozione: il nuovo piano punta con decisione sul turismo interno e sui mercati europei emergenti, come la Polonia. Attraverso un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro, di cui quasi due destinati specificamente alle aree interne, la Regione intende valorizzare i borghi meno noti e l’eccellenza agroalimentare per contrastare l’imprevedibilità dei flussi globali.
Una campagna da 2,6 milioni tra borghi e sostenibilità
Il cuore della nuova strategia è una campagna di comunicazione primavera-estate da 2,6 milioni di euro, focalizzata sulla “lentezza” e sulla sostenibilità. L’atto della Giunta chiarisce la necessità di rafforzare il brand Umbria identificando motivazioni di vacanza specifiche. Non si punta solo al turismo mordi e fuggi, ma a incentivare la residenzialità e la permanenza prolungata nei piccoli comuni. Questo approccio mira a trasformare la fragilità demografica dei borghi in un punto di forza, offrendo un’esperienza di qualità della vita superiore ai visitatori italiani e a quelli delle regioni limitrofe.
Per veicolare questo messaggio, la Regione utilizzerà un mix di media nazionali, stampa di settore e grandi eventi. Oltre alla tradizionale vetrina di Milano a Palazzo Giureconsulti e al Salone del Libro di Torino, l’Umbria sarà protagonista di un workshop fotografico curato da Steve McCurry. L’evento, organizzato per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, vedrà una mostra itinerante che toccherà proprio i borghi delle aree interne, portando l’arte internazionale nelle zone più nascoste del “Cuore verde”.
Enogastronomia e cinema come motori d’attrazione
L’agroalimentare si conferma la prima motivazione di viaggio per molti turisti. La Regione parteciperà al congresso Identità Golose per promuovere le materie prime umbre come pilastri dell’alta cucina mondiale. Parallelamente, il territorio si aprirà al grande schermo: le scene finali del film “Nessun Dolore”, diretto da Gianni Amelio e candidato al Festival di Venezia, saranno girate a Orvieto. La partnership con la società Kavac Film permetterà di utilizzare la pellicola come volano per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico regionale.
Sport e giovani influencer per il turismo all’aria aperta
Un altro pilastro del piano 2026 riguarda il turismo attivo e sostenibile. A fine maggio, Perugia ospiterà il Green Road Award in Tour, dedicato a ciclovie, cammini e ippovie. Sul fronte sportivo, continuerà la collaborazione con la Sir Safety Perugia Volley, considerata un’eccellenza capace di dare visibilità internazionale alla regione.
Per parlare ai target più giovani, il festival L’Umbria che Spacca ospiterà il progetto “Micro Influencer on Tour”, dove studenti fuorisede e internazionali racconteranno il territorio come digital creator. L’obiettivo è quello di mostrare l’Umbria attraverso gli occhi di chi ha scelto di viverla, promuovendo le cosiddette endo-destinazioni e cercando di distribuire i flussi turistici in modo più equilibrato su tutto il territorio regionale.
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