La Conferenza Episcopale Umbra ha espresso una dura presa di posizione nei confronti delle dichiarazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti d’America contro Papa Leone XIV, pronunciate nella serata di domenica 13 aprile. I vescovi umbri hanno manifestato “sconcerto e amarezza” per quanto affermato dal leader statunitense, intervenendo pubblicamente per sottolineare la gravità delle parole rivolte al Pontefice.
Nel comunicato diffuso, la Ceu ha definito le affermazioni del presidente come “sconcertanti parole”, evidenziando il disappunto delle Chiese umbre di fronte a un attacco ritenuto ingiustificato. La presa di posizione si inserisce in un contesto più ampio di difesa del ruolo del Papa e del suo magistero, considerato punto di riferimento per la comunità cristiana.
I presuli hanno inoltre ribadito quale sia, a loro avviso, la risposta dei fedeli davanti a situazioni di conflitto e tensione. “L’unica arma che i cristiani hanno per contrastare la malvagità dell’uomo, la tracotanza dei potenti, l’umiliazione dei più deboli è la preghiera”, hanno dichiarato, sottolineando come questa debba essere rivolta anche “a coloro che si ritengono superiori alle leggi degli uomini e di Dio”.
Il messaggio dei vescovi umbri si è esteso anche a un appello più ampio, che richiama i temi della pace e della responsabilità globale. Nel comunicato, infatti, viene espresso un sostegno esplicito al Pontefice: “ringraziamo il Signore per averci dato Papa Leone, confermiamo l’ammirazione e l’accoglienza fedele del Suo alto e luminoso magistero”.
Contestualmente, la Ceu ha rilanciato un forte invito rivolto ai leader internazionali, utilizzando parole dirette e simboliche: “con Lui gridiamo ai ‘signori della guerra’: fermatevi”. Un’esortazione che evidenzia la volontà di richiamare l’attenzione sulla necessità di fermare escalation di violenza e conflitti, ponendo al centro il valore della pace.
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