Un giovane di 17enne di Pescara, residente da meno di un anno a Umbertide, è stato arrestato ieri dai carabinieri del Ros con le accuse di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e di detenzione di materiale con finalità terroristiche. Il ragazzo, già noto per i suoi messaggi preoccupanti sui social, aveva espresso ripetutamente l’intenzione di compiere una strage a scuola. Le sue dichiarazioni, alcune delle quali risalenti a luglio 2024, includevano minacce dirette di violenza e un piano per una sparatoria al liceo artistico di Pescara.
Un precedente coinvolgimento in gruppi suprematisti
Già nel luglio dello scorso anno, il ragazzo era stato perquisito nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Dda di Brescia. Durante quella perquisizione, erano emersi i suoi legami con gruppi Telegram neonazisti, neofascisti e suprematisti, dove si inneggiava alla “sostituzione etnica” e alla creazione di un “etnostato bianco”. Tra le figure ammirate dal ragazzo c’erano gli autori delle stragi di Oslo, Utoya e Linwood, e i due studenti di Columbine, Eric Harris e Dylan Klebold, che nel 1999 commisero una sparatoria alla Columbine High School in Colorado. Questi estremisti venivano considerati modelli da seguire.
La scoperta di teorie “incel” e contatti con leader neonazisti
Proseguendo nelle indagini, i carabinieri del Ros hanno scoperto che il giovane aveva anche diffuso teorie “incel” (involontariamente celibe), promuovendo ideologie misogine e maschilistiche, ed esaltando assassini e stupratori noti. Inoltre, risultava essere in contatto diretto con il leader della formazione neonazista “Werwolf Division”, recentemente sciolta dalla polizia, dove si sostenevano pratiche sataniste e l’eliminazione di persone appartenenti a gruppi “inferiori”. Nonostante l’operazione di disarticolazione di questa rete, il giovane continuava a difendere il gruppo e le sue attività.
Detenzione di manuali per fabbricare armi e altre prove inquietanti
Le perquisizioni, effettuate ieri all’alba, hanno portato alla scoperta di numerosi manuali e guide per la fabbricazione di armi, come una pistola mitragliatrice 9 mm, facilmente costruibile con materiali reperibili. Nei suoi account social e nelle chat in cui era attivo, il giovane condivideva guide per la produzione di esplosivi e armi, tra cui il famoso “Anarchist Cookbook” e istruzioni per costruire il TATP, un potente esplosivo. Questi documenti, estremamente pericolosi, venivano inviati ad altri giovani, alimentando la sua rete di odio e violenza.
Un intervento preventivo per fermare un’eventuale strage
Le prove raccolte e la grave preoccupazione per la sua potenziale minaccia hanno convinto gli inquirenti a chiedere l’arresto. Il GIP del tribunale dei minori de L’Aquila, dopo aver esaminato il caso, ha deciso di trasferire il giovane nell’Istituto penale minorile di Firenze, ritenendo il 17enne un “potenziale accelerazionista” con finalità sovversive. Secondo la procuratore dei minori, la sua condotta configurava un serio rischio per l’ordine democratico, data la sua adesione a ideologie estremiste e la progettualità di atti terroristici.
Le reazioni degli avvocati del giovane
Gli avvocati difensori, Angelo Pettinella e Italo Colaneri, hanno dichiarato che le accuse mosse al ragazzo sono “enfatizzate” e che, nel contraddittorio delle parti, i fatti saranno chiariti e ridimensionati. L’interrogatorio di garanzia, previsto nei prossimi giorni, consentirà di esaminare più a fondo le circostanze del caso.
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