Ecco il progetto per la gestione delle ferite difficili in Umbria

Il nuovo progetto punta a migliorare la presa in carico dei pazienti con ferite di difficile guarigione, favorendo una collaborazione tra ospedali e territorio

E’ stato presentato il progetto “La gestione delle ferite difficili nella rete vulnologica ospedale-territorio nella Regione Umbria”. L’iniziativa mira a definire e formalizzare una rete regionale che permetta la gestione delle diagnosi di ferite difficili, coordinando l’intervento di equipe multiprofessionali e facilitando la presa in carico dei pazienti dimessi in Assistenza domiciliare integrata (Adi).

La presentazione al convegno nazionale

Il progetto è stato esposto in occasione del convegno nazionale “Il trattamento delle ulcere infette nell’era dell’antibiotico resistenza: una sfida da vincere insieme!”, organizzato dal Centro Formazione dell’Usl Umbria 1, presso l’auditorium dell’Hotel Giò di Perugia. Durante il pomeriggio si è svolta una tavola rotonda sul tema “L’importanza del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale, nuovi progetti”, con interventi di Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, e Daniela Donetti, direttore Salute e Welfare della Regione Umbria.

L’importanza della rete regionale

Il progetto ha come obiettivo la creazione della Rete vulnologica regionale, il primo del suo genere in Italia, che prevede una gestione integrata dei pazienti con ferite di difficile guarigione. Attualmente, il progetto è già attivo all’ospedale di Assisi, con sedute settimanali che coprono le strutture ospedaliere dell’Umbria. La rete, che comprende medici, infermieri e specialisti, evita il “pellegrinaggio” dei pazienti tra ambulatori diversi, garantendo una presa in carico tempestiva e una gestione unificata delle ferite complesse.

Focus sull’assistenza e innovazione tecnologica

Uno degli aspetti chiave del progetto è l’integrazione con teleconsulto e intelligenza artificiale, che permette di avvicinare il più possibile il supporto medico ai pazienti. Questo approccio, oltre a garantire tempestività e appropriatezza nelle cure, si traduce in un miglioramento dell’efficienza del sistema, ottimizzando risorse e capitale umano.

Il futuro della rete vulnologica

La rete vulnologica regionale mira a un linguaggio comune in termini di appropriatezza delle procedure e uniformità dei protocolli terapeutici, e prevede che ogni specialista, insieme al team infermieristico, possa utilizzare autonomamente risorse e tecnologie specifiche per la cura delle ferite complesse, lavorando in collaborazione con specialisti di altre strutture sanitarie.

Redazione

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