Un sistema bancario e finanziario al servizio delle comunità locali: è questo l’appello lanciato dalla Uilca dell’Umbria durante il Consiglio Regionale che si è tenuto questa mattina a Perugia, alla presenza di Fulvio Furlan, Segretario Generale della Uilca, e dei quadri dirigenti sindacali regionali.
Secondo la Uilca, il settore bancario è un pilastro fondamentale per lo sviluppo dell’Umbria, che sta attraversando un periodo di difficoltà economiche e sociali, con un crescente spopolamento delle aree interne, un’emigrazione giovanile in aumento e una progressiva perdita di slancio nell’economia regionale. Un problema che si riflette anche nella scomparsa dei presidi bancari in molti comuni umbri, penalizzando in particolare le popolazioni anziane, che si trovano in difficoltà nell’adattarsi all’utilizzo delle nuove tecnologie.
L’appello lanciato dalla Uilca sottolinea come la presenza di filiali bancarie sul territorio sia cruciale per garantire l’accesso ai servizi finanziari, in particolare per famiglie e imprese, che necessitano di supporto per affrontare le difficoltà economiche. La riduzione dei presidi bancari e il conseguente deperimento dei servizi rischiano infatti di aggravare le disuguaglianze, soprattutto nelle aree rurali e montane, dove la popolazione è meno propensa ad utilizzare i canali digitali.
A supporto di questa tesi, la Uilca ha condiviso con i partecipanti le proposte avanzate dalla Confederazione, che mirano ad avviare un confronto con la Regione Umbria per promuovere politiche economiche regionali più inclusive e sostenibili. Questo confronto dovrebbe basarsi sul documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, con l’obiettivo di promuovere lavoro stabile e di qualità, coesione sociale, giustizia sociale e competitività del sistema economico.
Il Consiglio Regionale della Uilca ha anche segnato l’inizio della stagione congressuale che nei prossimi mesi coinvolgerà i lavoratori dei settori bancari, assicurativi, delle esattorie e delle agenzie regionali. A partire dal mese di dicembre 2025, infatti, sono previste assemblee di base in tutti i luoghi di lavoro per discutere delle problematiche del settore e delle possibili soluzioni da adottare per migliorare la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori umbri.
Il sindacato, quindi, si propone come interlocutore attivo nel processo di modernizzazione e inclusione del sistema bancario regionale, auspicando una sinergia tra le istituzioni locali e le parti sociali per garantire il futuro economico e sociale dell’Umbria.
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