Oltre l’80 per cento dei lavoratori di Sviluppumbria ha partecipato all’assemblea convocata dalle Rappresentanze sindacali aziendali per affrontare il futuro dell’agenzia regionale e chiedere alla Regione Umbria attenzione sulla scelta della nuova governance. L’incontro si è svolto alla presenza dei segretari regionali dei sindacati del credito Giampaolo Ragni per Fisac Cgil, Roberto Contessa per First Cisl, Mauro Sergnese per Uilca Uil, Enrico Simonetti per Fabi e Danilo Luchetti per Unisin, con l’obiettivo di analizzare il quadro aziendale e rivolgere un appello alla presidente della Regione Umbria e alla Giunta regionale, chiamate nei prossimi giorni a designare i nuovi vertici di Sviluppumbria.
Secondo le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori, la scelta della nuova guida dell’agenzia non può essere considerata un semplice adempimento amministrativo, ma deve inserirsi nella programmazione delle attività assegnate a Sviluppumbria all’interno delle politiche economiche regionali.
“La scelta di quest’ultima – affermano Rsa e sindacati – non può essere considerata un atto meramente formale, ma va coerentemente inquadrata in un contesto di programmazione delle attività assegnate a Sviluppumbria all’interno delle politiche economiche regionali”.
Per i rappresentanti dei lavoratori, l’agenzia si trova ad affrontare una fase caratterizzata da processi aziendali complessi che richiedono una governance dotata di autorevolezza, continuità e capacità di visione complessiva, con l’obiettivo di garantire efficacia alle misure progettate dalla Regione.
Tra le questioni evidenziate durante l’assemblea c’è anche la necessità di completare l’iter amministrativo relativo alla Determinazione 674/2026, riguardante l’inserimento di nuove risorse nell’organico aziendale.
“Essendosi ormai conclusa la fase concorsuale finalizzata all’individuazione delle quattro unità da assumere a tempo indeterminato – spiegano Rsa e sindacati –, risulta necessario procedere unicamente alla pubblicazione della relativa graduatoria”.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato che negli ultimi tre anni hanno contribuito alle attività di Sviluppumbria. La richiesta avanzata alla Giunta regionale è quella di avviare un percorso di stabilizzazione del personale, considerato necessario per garantire continuità operativa anche alla luce di alcuni pensionamenti previsti.
L’assemblea ha espresso anche indicazioni sulle caratteristiche che dovrebbe avere la nuova governance dell’agenzia. Secondo i lavoratori, i nuovi vertici dovrebbero essere individuati tra figure capaci di accompagnare Sviluppumbria nell’attuazione del Documento di economia e finanza regionale 2027-2029, rafforzandone il ruolo strategico nel sistema economico umbro.
Tra gli ambiti indicati figurano il sostegno alle transizioni ecologiche e tecnologiche delle piccole e medie imprese, la gestione e rendicontazione dei fondi di coesione e il rapporto con il sistema del credito.
Allarme desertificazione bancaria
Le rappresentanze sindacali hanno inoltre sottolineato il fenomeno della desertificazione bancaria, indicando Sviluppumbria come possibile punto di riferimento per imprese e comunità locali.
“Sviluppumbria ha le caratteristiche per diventare terminale d’orientamento finanziario per le imprese e le comunità locali, colmando i vuoti lasciati dal sistema creditizio privato”, hanno dichiarato Rsa e organizzazioni sindacali.
Un altro tema affrontato riguarda la continuità gestionale e gli impegni assunti nel corso del confronto sindacale del 2 luglio. Le richieste riguardano in particolare il completamento del percorso negoziale per il Contratto integrativo aziendale, avviato da diversi anni ma non ancora concluso, oltre al necessario riassetto organizzativo interno.
“La nuova governance di Sviluppumbria dovrà farsi carico del rispetto degli impegni formalmente presi in occasione del tavolo sindacale del 2 luglio”, hanno evidenziato le rappresentanze dei lavoratori.
In conclusione, l’assemblea ha espresso l’auspicio che la presidente della Regione Umbria e la Giunta regionale possano accogliere le richieste avanzate, individuando una guida orientata alla valorizzazione del capitale umano, al confronto con le parti sociali e alla gestione delle sfide economiche e strategiche del territorio.
I lavoratori attendono ora riscontri concreti e impegni sui temi indicati, anche in relazione alla richiesta di incontro già inviata alla presidente della Regione Umbria il 31 luglio.
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