La proposta di legge “Liberi tutti” sul suicidio medicalmente assistito si avvicina al primo importante passaggio in Umbria. La Terza commissione del Consiglio regionale ha infatti votato i 13 emendamenti presentati a luglio per adeguare il testo ai rilievi della Corte costituzionale sulla normativa approvata in Toscana.
La proposta, presentata dall’associazione Luca Coscioni e sostenuta da quasi 5mila firme, dovrebbe arrivare mercoledì prossimo al voto sull’intero disegno di legge. In caso di approvazione, il testo potrà poi approdare in Consiglio regionale per il passaggio definitivo.
Le modifiche approvate dalla Terza commissione
Gli emendamenti erano stati illustrati nel mese di luglio dal presidente della Terza commissione, Luca Simonetti (M5S). Gli interventi hanno riguardato diversi aspetti della proposta, con l’obiettivo di superare le criticità evidenziate dalla Corte costituzionale nel 2025 rispetto ad alcune disposizioni contenute nella legge della Toscana.
Una delle modifiche riguarda il titolo stesso della proposta, che viene aggiornato in “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”.
Gli altri emendamenti intervengono sulle parti del testo considerate non conformi alla sentenza 204 del 2025 della Corte costituzionale, eliminando le disposizioni che erano state dichiarate illegittime.
Tra le novità previste c’è anche la possibilità di invitare alle riunioni della Commissione multidisciplinare permanente il medico di fiducia della persona che ha presentato la richiesta.
Procedure e tempi previsti dalla proposta
Le modifiche approvate dalla commissione introducono anche una maggiore definizione dei passaggi successivi alla presentazione della domanda.
Secondo il nuovo testo, l’intero procedimento dovrà concludersi “senza ritardi e comunque secondo una tempistica compatibile con le condizioni cliniche del paziente”.
La proposta stabilisce inoltre che, nel caso di entrata in vigore della legge, ciascuna delle due aziende sanitarie umbre dovrà istituire entro 60 giorni la Commissione multidisciplinare permanente e approvare le regole operative necessarie.
L’obiettivo indicato nel testo è quello di garantire procedure uniformi nei territori di competenza delle aziende sanitarie regionali.
Il voto senza la partecipazione della minoranza
Il voto sugli emendamenti è arrivato dopo l’uscita dalla seduta dei consiglieri dell’opposizione di centrodestra. La minoranza aveva chiesto lo svolgimento preventivo di alcune audizioni sul testo, ma la richiesta non è stata accolta.
Per questo motivo i rappresentanti dell’opposizione non hanno partecipato alla votazione.
Gli emendamenti sono stati quindi approvati con quattro voti favorevoli, espressi da Luca Simonetti, Luca Ricci (Avs), Maria Grazia Proietti e Lisci (Pd). Il rappresentante di Ud-Tp, Tagliaferri, non ha partecipato al voto.
Il caso Laura Santi e l’iter della legge umbra
La proposta di legge regionale arriva dopo il caso di Laura Santi, la 46enne perugina affetta da sclerosi multipla che, dopo un lungo percorso politico, legale e amministrativo, un anno fa è stata la prima persona in Umbria ad accedere alla procedura.
Il percorso della proposta “Liberi tutti” si inserisce quindi nel dibattito regionale sul fine vita e sulle modalità di assistenza sanitaria previste per il suicidio medicalmente assistito.
Il prossimo passaggio sarà il voto sull’intero disegno di legge da parte della Terza commissione, previsto per la prossima settimana. Successivamente, in caso di approvazione, il testo potrà arrivare all’esame del Consiglio regionale per il via libera definitivo.
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