Quarto pareggio consecutivo per il Gubbio, che sul campo incassa un 1-1 amaro contro la Juventus Next Gen, mancando la vittoria per la quinta gara di fila. La squadra di Domenico Di Carlo, nonostante una prova ordinata e in vantaggio per gran parte del match, viene beffata al novantesimo da una magistrale punizione di Faticanti, che gela Krapikas e spegne le speranze di un successo atteso da oltre un mese.
Il match, disputato in casa dei rossoblù, è rimasto equilibrato nella prima parte, con poche emozioni e tanto studio da entrambe le parti. Di Carlo ha optato per il modulo tattico consueto, ma ha rivoluzionato l’attacco, affidandosi all’inedito tandem Di Massimo–Tommasini. La mossa ha inizialmente dato buoni frutti: proprio Tommasini è stato protagonista dell’episodio chiave del primo tempo, quando al 49’ – nel quarto minuto di recupero – è stato atterrato in area da Perotti. Il direttore di gara ha indicato subito il dischetto e lo stesso Tommasini ha trasformato il rigore con freddezza, portando in vantaggio il Gubbio.
Nella ripresa i padroni di casa hanno provato a chiudere il match, prima con un tentativo di Anghelè (4’) ben neutralizzato da Krapikas, poi ancora con Tommasini (24’) che ha sciupato il raddoppio da posizione favorevole, calciando alto.
La svolta sembra arrivare al 35’ del secondo tempo, quando Ghirardello parte in contropiede e viene fermato fallosamente da Pedro Felipe al limite dell’area. L’arbitro estrae il cartellino rosso diretto, lasciando la Juventus in dieci uomini per l’ultimo scorcio di gara. Tutto fa pensare a un finale gestibile per i rossoblù, ma la beffa è dietro l’angolo.
Proprio allo scoccare del 90’, la Juventus Next Gen conquista una punizione dal limite: sul pallone va Faticanti, che disegna una parabola perfetta e manda la sfera sotto l’incrocio dei pali. Imprendibile per Krapikas, che può solo osservare la palla insaccarsi. Il pareggio gela lo stadio e condanna il Gubbio a un altro pomeriggio senza vittorie.
A preoccupare anche le condizioni fisiche di Djankpata, uscito anzitempo per una botta subita durante il gioco. Non erano a disposizione Fazzi e Minta, entrambi fermi per problemi fisici, oltre a Spina e Tentardini, ancora in fase di recupero.
Con questo risultato, la formazione umbra prosegue il suo momento di stallo, incapace di ritrovare quella brillantezza che aveva mostrato a tratti nella prima parte di stagione. Il tecnico dovrà ora fare i conti non solo con una classifica che non si muove, ma anche con una rosa falcidiata dagli acciacchi.
Il tabellino
GUBBIO(3-5-2): Krapikas; Baroncelli, Signorini (57′ Bruscagin), Di Bitonto; Zallu (57′ Murru), Rosaia, Carraro, Djankpata (38′ Niang), Podda; Di Massimo (76′ Ghirardello), Tommasini. A disp.: Bagnolini, Tomasella, La Mantia, Barizza, Costa, Hraiech, Conti. All. Di Carlo.
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Scaglia S.; Turicchia, Pedro Felipe, Gil Puche; Perotti (46′ Amaradio) (67′ Cudrig), Faticanti, Ngana (62′ Mazur), Pagnucco; Deme (46′ Anghelè), Okoro (46′ Vacca); Guerra. A disp.: Mangiapoco, Bruno, Owusu, Amaradio, Bassino, Savio, Brugarello, Pugno, Crapisto, Martinez Crous. All.: Brambilla.
Arbitro: Angelillo di Nola (assistenti: Fracchiolla. Cantatore IV ufficiale Picardi operatore Fvs: Cardinali)
Reti: 49′ pt Tommasini (G) rigore, 90′ Faticanti (J).
Note: Espulso:81′ Pedro Felipe (J) per scorrettezze. Ammoniti: Guerra (J), Perotti (J).
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