Negli ultimi giorni la comunità marscianese ha assistito a un cambiamento importante, avvenuto purtroppo in silenzio e senza particolare attenzione: la filiale di Intesa San Paolo a Marsciano ha chiuso, trasferendo i correntisti presso la sede di Deruta con direzione a Ponte San Giovanni. A questo si aggiunge lo spegnimento del Bancomat, che sta causando ulteriori disagi ai cittadini.
Un territorio che merita attenzione e investimenti
Marsciano è sempre stato un punto di riferimento importante per l’economia regionale, grazie alle straordinarie capacità delle sue imprese e alla professionalità dei suoi lavoratori: è questo ruolo che vogliamo preservare e rafforzare anche per il futuro.
Sappiamo bene che la chiusura degli sportelli bancari è parte di un processo generale, legato a dinamiche nazionali e internazionali, che i singoli Comuni non possono fermare. Tuttavia, questa scelta rappresenta un segnale che deve invitarci a riflettere sul momento che la nostra città e il nostro territorio stanno vivendo di fronte alle nuove sfide, e su quanto sia necessario individuare strategie per mantenerli vitali e attrattivi, anche alla luce delle difficoltà dei centri storici, oggi meno frequentati.
La proposta di Confesercenti per un rilancio condiviso
Ancestor Confesercenti Umbria intende richiamare l’attenzione su questa situazione, chiedendo all’Amministrazione Comunale di valutare la possibilità di aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria e con la cittadinanza.
Crediamo sia arrivato il momento di promuovere una sorta di Stati Generali per l’economia di Marsciano e del suo territorio, dove istituzioni, imprese, associazioni e cittadini possano confrontarsi e condividere un progetto comune di rilancio.
I pilastri per il futuro di Marsciano
Crediamo fermamente che:
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non si possa lasciare alle giovani generazioni un territorio impoverito di servizi e opportunità;
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sia fondamentale tutelare i negozi di vicinato e i servizi essenziali, che rappresentano la vita quotidiana della comunità;
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servano azioni concrete per ripopolare la nostra città e i nostri borghi, creando speranza e nuove occasioni;
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sia necessario avviare una vera riqualificazione urbana, capace di unire sviluppo economico e coesione sociale, restituendo vivibilità e trasformando gli spazi vuoti in luoghi di incontro e di vita.
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