Esami Cambridge di nuovo cancellati al liceo Alessi: studenti e genitori in piazza

a protesta nasce dopo l'annullamento dell’esame di Fisica: accuse alla dirigente, la situazione è sempre più tesa. Lunedì protesta pubblica

Torneranno in piazza lunedì mattina studenti e genitori del liceo scientifico Galeazzi Alessi di Perugia, con un corteo che da piazza Partigiani arriverà fino alla sede dell’Ufficio scolastico regionale. Una protesta partecipata – si stimano oltre mille persone – che punta a denunciare la gestione dell’istituto da parte della dirigente scolastica, con al centro il caso degli esami Cambridge annullati all’ultimo momento.

“Una manifestazione apartitica e apolitica”, spiegano gli organizzatori, “per far sentire la voce di studenti e famiglie, esasperati da una situazione divenuta insostenibile”.

Il nodo: l’esame di Fisica mai svolto

Venerdì scorso due classi quarte avrebbero dovuto sostenere l’esame di Fisica Cambridge, già pagato dalle famiglie (180 euro). Ma la sessione è stata cancellata all’ultimo momento, scatenando malumori e accuse. Nuovamente la situazione di qualche mese fa, che quindi continua a preoccupare, visto che non ci sono state risposte alle sollecitazioni lanciate all’Ufficio Scolastico Regionale.

A ricostruire i fatti è stato il professor Fausto Caporali, referente del corso Cambridge, in una lettera dettagliata inviata nei giorni scorsi. Dopo essere stato rimosso dall’incarico insieme ad altri collaboratori della vicepresidenza, Caporali racconta di una gestione disorganizzata e improvvisata: “Un lavoro di un mese è stato richiesto in due giorni. Tempi e modalità incompatibili con le regole del Cambridge assessment”.

Le dimissioni della Exams officer

A peggiorare il quadro è stata anche la dimissione della professoressa Katia Proietti, Exams officer del corso, che ha lasciato l’incarico in segno di solidarietà con Caporali, dichiarando: “Non posso farmi carico da sola della gestione dell’esame”. Il regolamento Cambridge, spiega Caporali, prevede linee guida articolate in 178 pagine e operazioni preparatorie che iniziano oltre un mese prima della prova.

Eppure, la dirigente scolastica avrebbe iniziato a cercare alternative solo il 22 aprile, troppo tardi per garantire la regolarità dell’esame. Anche i tentativi di coinvolgere altre docenti del corso sono falliti: tutte hanno rifiutato l’incarico per mancanza di tempo utile a una formazione adeguata.

Il caso dell’ordine di servizio a Caporali

La sera del 6 maggio, alle 22:11, Caporali riceve un ordine di servizio formale che lo reintegra come Exams officer con effetto immediato, chiedendogli di garantire “il regolare e corretto svolgimento dell’esame”. Ma, come sottolinea lui stesso, “le condizioni per operare in modo conforme non c’erano più”.

Tentato un ultimo contatto con la dirigente per capire lo stato delle procedure, Caporali non riceve risposta. Due giorni dopo, l’8 maggio, un nuovo ordine di servizio sposta su lui e sulla Proietti la responsabilità del mancato svolgimento dell’esame, che il professore respinge al mittente: “In assenza di referenti, la responsabilità è del dirigente scolastico. I fatti sono netti, chiari e incontrovertibili”.

Un caso destinato a far discutere

Alla base della protesta di lunedì, dunque, non c’è solo l’annullamento dell’esame, ma un più ampio malcontento verso la gestione complessiva dell’istituto, ritenuta da molti confusa, autoritaria e inefficiente. Sotto accusa è finito anche il clima interno, con tensioni tra docenti, decisioni unilaterali e incarichi ritirati e riaffidati in tempi ristretti.

Gli studenti e le famiglie chiedono risposte chiare e assunzione di responsabilità. La dirigente, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche.

Redazione

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