Interventi per l’ottavo centenario di San Francesco in Umbria: ritardi a causa di appalti e tempistiche burocratiche

I fondi destinati agli interventi celebrativi potrebbero subire rallentamenti a causa di problematiche legate alla registrazione delle delibere e ai tempi per l’aggiudicazione degli appalti

San Francesco

In Umbria, alcuni interventi previsti per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco potrebbero subire dei ritardi, a causa di problematiche legate ai tempi burocratici per l’assegnazione degli appalti. A fare luce sulla situazione è una delibera della giunta regionale, che riconosce le difficoltà sorte a causa dei ritardi nell’autorizzazione dei fondi destinati agli interventi. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha infatti assegnato 80,51 milioni di euro nel novembre scorso, ma la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta solo il 19 febbraio, ha fatto slittare la possibilità di procedere con l’avvio dei lavori.

Le cause del ritardo

Il ritardo nella pubblicazione ha avuto ripercussioni sul programma dei cantieri, poiché i tempi per l’aggiudicazione definitiva degli appalti erano stati originariamente fissati al 31 marzo, una scadenza ormai impossibile da rispettare. Palazzo Donini ha spiegato che questo slittamento è stato causato non solo dalle elezioni politiche e dai relativi cambiamenti amministrativi, ma anche dai necessari tempi burocratici per la registrazione della delibera.

Il progetto era stato avviato dalla precedente giunta regionale a settembre, con la costruzione delle schede progetto e una pianificazione delle tempistiche. Tuttavia, i tempi per l’autorizzazione ufficiale dei fondi sono stati ben più lunghi del previsto, mettendo a rischio il rispetto delle scadenze.

Gli interventi previsti

I fondi stanziati coprono una serie di interventi infrastrutturali e culturali in Umbria, tra cui:

  • Potenziamento della tratta ex Fcu Città di Castello-Sansepolcro,

  • Creazione di un percorso ciclo-pedonale lungo la Via di Francesco nel tratto umbro,

  • Riqualificazione del Santuario di Santa Maria degli Angeli con il progetto “L’orto di San Francesco”,

  • Rifunzionalizzazione delle scale mobili di Porta Nuova ad Assisi,

  • Valorizzazione del Sacro Convento di Assisi,

  • Potenziamento dell’Aeroporto internazionale dell’Umbria,

  • Progettazione della nuova stazione dell’Alta velocità MedioEtruria.

Quest’ultima opera, però, ha suscitato qualche perplessità in Umbria e Toscana, con critiche legate alla sua effettiva necessità e alla scarsa convinzione nelle potenzialità del progetto.

Le contromisure

Il ritardo nell’autorizzazione, purtroppo, rischia di compromettere il rispetto delle tempistiche per l’assegnazione degli appalti, mettendo a rischio i finanziamenti. Per fronteggiare questa situazione, la giunta regionale ha deciso di attivare verifiche con i soggetti attuatori, al fine di valutare la possibilità di rispettare i termini. Inoltre, sono previsti aggiornamenti ai cronoprogrammi e un’interlocuzione con il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, per cercare di ottenere margini di flessibilità sulle scadenze.

Anche il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti verrà coinvolto per monitorare l’avanzamento dei lavori di sua competenza, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi e garantire che gli interventi possano proseguire senza ulteriori ostacoli.

Redazione

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