Alta adesione in Umbria allo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil

Lo sciopero in Umbria evidenzia il malcontento per salari bassi, servizi carenti e diseguaglianze crescenti.

In Umbria, lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil per contestare la manovra di bilancio ha registrato una significativa adesione, soprattutto nel settore privato. Secondo i primi dati forniti dai sindacati, la partecipazione è stata molto alta, con punte del 95% all’Ast di Terni e tra il 70% e l’80% in altre aziende della regione. La mobilitazione, che chiede aumenti salariali e pensionistici, maggiori investimenti in sanità, istruzione e politiche industriali, prevede uno stop di otto ore in tutti i settori, ad eccezione dei trasporti, dove si riduce a quattro ore, dalle 9 alle 13.

Il settore pubblico e i trasporti mostrano un’adesione ancora da quantificare, mentre il servizio ferroviario è stato escluso dall’astensione. La manifestazione principale si è svolta a Terni, cuore della mobilitazione sindacale umbra.

Le richieste dei sindacati e il contesto nazionale

La mobilitazione non si limita a rivendicazioni salariali ma include una visione complessiva di riforma delle politiche pubbliche. Cgil e Uil chiedono interventi strutturali per migliorare il welfare, garantire un adeguato rinnovo dei contratti di lavoro e rafforzare i servizi pubblici, ridotti da anni di tagli.

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Redazione

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