Nuova vita ai beni regionali nel Parco del Monte Subasio: nascono centri per terapia forestale e recupero animali

Nel Parco del Monte Subasio, la Regione Umbria in sinergia con Afor e l’Ente Parco trasformerà due immobili in centri per la terapia forestale e il recupero animali selvatici.

La Regione Umbria, in collaborazione con Afor e l’Ente Parco del Monte Subasio, sta definendo una convenzione per destinare due immobili di proprietà regionale a progetti di benessere terapeutico e recupero faunistico nel Parco del Monte Subasio.

Un’iniziativa innovativa prenderà forma nel cuore del Parco del Monte Subasio grazie alla Regione Umbria, Afor e l’Ente Parco, che si apprestano a trasformare due immobili storici a Torgiovannetto (Assisi) e Colpernieri (Spello) in centri di terapia forestale e recupero della fauna selvatica. I due edifici, entrambi situati in aree naturali protette, erano inizialmente destinati a diventare un centro terapeutico per malattie come l’autismo. Tuttavia, con l’avvento della pandemia, la Regione ha rimodulato il progetto: oggi, il percorso si orienta verso l’uso delle strutture per la terapia forestale, pratica volta a favorire il benessere tramite il contatto diretto con la natura.

La convenzione in via di definizione assegna agli edifici specifiche funzioni terapeutiche e operative: il centro di Torgiovannetto ospiterà la sede del Parco e fungerà da centro per la terapia forestale, mentre quello di Colpernieri sarà dedicato sia alla terapia forestale che al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), per il quale sarà individuato un ente gestore a cura della Regione. Le nuove destinazioni d’uso rispondono alle esigenze del territorio, puntando a valorizzare la connessione tra la salute psicofisica e l’ambiente, ispirandosi alle più recenti ricerche sull’interazione terapeutica tra uomo e natura.

Afor Umbria si sta occupando delle opere di completamento dei centri: a Torgiovannetto è in fase di ultimazione una sala multimediale per divulgare e promuovere le attività di terapia forestale, mentre a Colpernieri sono in corso lavori per installare strutture di accoglienza per animali selvatici, funzionali alle attività del CRAS. Sul fronte amministrativo, inoltre, si procede con la regolarizzazione catastale e l’ottenimento dell’agibilità per le strutture, passaggi fondamentali per la firma ufficiale della convenzione.

Il piano operativo della convenzione prevede che Afor gestisca gli aspetti immobiliari e logistici, mentre i Comuni del Parco (Assisi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra) contribuiranno all’organizzazione di eventi e iniziative terapeutiche, con la Regione responsabile delle spese di manutenzione.

Redazione

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