Caporalato in Umbria: la Cgil lancia l’allarme e chiede azioni concrete

Il sindacato solleva un allarme sul caporalato nel settore agricolo, chiedendo interventi concreti dalla cabina di regia regionale

Il caporalato in Umbria non è più un fenomeno episodico, ma una situazione preoccupante e radicata, secondo Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria, e Luca Turcheria, leader della Flai Cgil, l’organizzazione sindacale che rappresenta i lavoratori del comparto alimentare. Le recenti ispezioni e inchieste hanno rivelato una realtà allarmante, soprattutto nel settore agricolo, dove il lavoro irregolare e lo sfruttamento dei lavoratori sembrano essere pratiche diffuse.

Nel luglio 2021, in Umbria è stato firmato un protocollo d’intesa per prevenire e contrastare il caporalato in agricoltura, che Paggio e Turcheria considerano un buon documento, soprattutto perché promuove l’attivazione della rete del lavoro agricolo di qualità. Questa rete, presente in 48 territori italiani, è pensata per includere le aziende che rispettano le norme lavorative, la legislazione sociale, l’applicazione dei contratti e la sicurezza sul lavoro. Tuttavia, l’Umbria, insieme a regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Abruzzo e Molise, non ha ancora attivato questa rete.

Paggio e Turcheria chiedono che anche l’Umbria venga inclusa in questa rete, sottolineando l’importanza di incentivare le imprese agricole ad aderire, magari prevedendo premi legati all’accesso a bandi e risorse per le aziende che dimostrano il rispetto delle normative. Questa proposta nasce dall’urgenza di contrastare un fenomeno che ha già portato a diverse inchieste e interventi ispettivi sul territorio.

Nel frattempo, la Flai Cgil dell’Umbria continua a monitorare la situazione e a partecipare attivamente ai processi legali che ne derivano. Il sindacato si è costituito parte civile in un processo per caporalato presso il tribunale di Perugia, che coinvolge oltre 30 lavoratori. La prossima udienza, in cui saranno ascoltati i primi testimoni, è fissata per il 9 ottobre 2024.

 

Redazione

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