Dopo un decennio di indagini e accertamenti, la Procura Generale di Perugia ha avanzato la richiesta di archiviazione per il procedimento riguardante la morte di Nicola Romano, ritrovato senza vita a Perugia nella notte tra il 16 e il 17 agosto 2013.
Nicola Romano, nato nel 1986 a Canosa di Puglia, era stato trovato morto in un appartamento in via Mater Dei a Perugia il 17 agosto 2013. L’inchiesta iniziale, avviata subito dopo la scoperta del corpo, si era conclusa con una prima archiviazione nel 2014, basata sul rapporto del medico legale Gualtiero Gualtieri, che aveva attribuito la causa del decesso a un’overdose di eroina.
Tuttavia, nel 2021, a seguito di una richiesta dei familiari di Romano, il caso era stato riaperto per ulteriori indagini. I consulenti della famiglia avevano contestato la versione ufficiale, ipotizzando che la morte potesse essere stata il risultato di un’azione violenta da parte di terzi. Nonostante le nuove indagini disposte dalla Procura Generale, che aveva preso in carico il fascicolo, non sono emersi elementi sufficienti per modificare le conclusioni precedenti.
Di fronte alla mancanza di prove che potessero sostenere una diversa ricostruzione dei fatti, la Procura Generale ha ritenuto opportuno avanzare una nuova richiesta di archiviazione. Questo provvedimento comporta la chiusura definitiva del fascicolo senza ulteriori addebiti nei confronti di alcun soggetto, sancendo così la fine del lungo iter giudiziario.
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