Stefano Bianchelli, 56 anni, di Todi, e Mario Perniciano, 55 anni, di Cagliari, sono attualmente dispersi nel mare sardo. Gli esperti sommozzatori non sono stati avvistati dal pomeriggio di domenica 5 maggio, quando si sono immersi per posizionare delle boe vicino al relitto della nave di San Marco, un relitto risalente alla seconda guerra mondiale situato nei pressi dell’isola di Serpentara. Il loro obiettivo era facilitare le operazioni di perlustrazione subacquea.
L’allarme è stato dato quando, non vedendoli risalire, il loro collega presente sulla barca di appoggio ha contattato immediatamente le autorità. Le operazioni di ricerca sono state riavviate dalla mattina di martedì 7 maggio con il coordinamento della guardia costiera e il supporto dei vigili del fuoco. Sono state impiegate tecnologie avanzate, tra cui un robot subacqueo e una nave cacciamine della Marina militare, per cercare di localizzare i due sub dispersi.
Le condizioni atmosferiche e la profondità a cui i sub si erano immersi, oltre 80 metri, complicano le operazioni di ricerca, rendendo l’intervento più delicato e difficile. L’area intorno all’isola di Serpentara è nota per le sue correnti e la complessità dei fondali, il che aggiunge ulteriori sfide al recupero dei dispersi.
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