Perugia Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

“Parole di pace”, da Assisi con la Cgil appello per un cessate il fuoco in Medio-Oriente

L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave, tra cui Padre Marco Moroni, frate umbro a lungo missionario e la sindaca di Assisi, Stefania Proietti

L’iniziativa promossa a Assisi dalla sezione pensionati della Cgil “Parole di Pace” è servita a lanciare un appello per i diritti umani in Medio Oriente, culminando in una richiesta unanime per il cessate il fuoco. La scelta della Sala della Pace all’interno del Sacro Convento della Basilica di San Francesco non è stata casuale, ma ha sottolineato l’importanza simbolica del luogo per un messaggio di pace.

L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave, tra cui Padre Marco Moroni, frate umbro a lungo missionario e la sindaca di Assisi Stefania Proietti unitamente ad Andrea Farinelli, rappresentante regionale dello Spi Cgil, i quali hanno aperto l’evento con un invito alla pace. La discussione principale ha coinvolto esponenti politici di spicco da Israele e Palestina, tra cui Aida Touma-Suleiman, collegata da Tel Aviv, Ilan Baruch, ex ambasciatore israeliano, e lo scrittore palestinese Jamal Zakout. Questi relatori hanno condiviso le loro prospettive sulla necessità di porre fine alle ostilità in Gaza, sottolineando l’urgenza di negoziati di pace sostenuti dalla comunità internazionale e basati sulla fine dell’occupazione dei territori palestinesi.

Paola Caridi, autrice e esperta del conflitto mediorientale, ha offerto un’analisi approfondita della situazione, criticando la posizione passiva dell’Europa e i fallimenti nel promuovere la formazione di uno Stato Palestinese. Anche Giuseppe Provenzano, del Partito Democratico, ha espresso preoccupazione per l’inerzia politica europea di fronte ai conflitti che circondano l’UE, criticando la mancanza di azione politica significativa.

Ivan Pedretti, alla chiusura dell’evento, ha ribadito la necessità di una soluzione basata sulla coesistenza di due Stati e ha esortato l’Italia e l’Europa a contribuire attivamente alla ricerca della pace. Ha sottolineato l’importanza di riaffermare i valori fondamentali europei di libertà, uguaglianza e stato di diritto nel contesto delle attuali crisi globali.

Sunto degli interventi

Padre Marco Moroni ha espresso l’auspicio che l’incontro potesse essere un catalizzatore per un cessate il fuoco, sottolineando che l’obiettivo supremo è la creazione di un ambiente di pace sostenuto dall’ingegno umano. Stefania Proietti, sindaca della città, lodò l’iniziativa della Cgil per aver scelto un contesto così emblematico per dialogare sulla pace, una discussione resa particolarmente complessa dal profondo dolore e dalle divisioni causate dal conflitto.

Andrea Farinelli, leader regionale dello Spi Cgil, ha evidenziato l’impegno del sindacato nell’incoraggiare una cultura di dialogo e rispetto, mentre Silvana Cappuccio ribadì la necessità di un cessate il fuoco, criticando il silenzio prolungato della comunità internazionale di fronte agli accordi violati.

Da Tel Aviv, Aida Touma-Suleiman, deputata alla Knesset per Hadas de ha descritto i 111 giorni di violenza e sofferenza che hanno seguito l’assalto di Hamas, sottolineando l’urgenza di porre fine alla guerra e avviare negoziati, condizione indispensabile per garantire il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e la fine dell’occupazione.

Ilan Baruch, presidente del PWG, Policy Working Group per la pace tra Israele e Palestina, facendo riferimento a Nelson Mandela, ha parlato della necessità di autodeterminazione per entrambi i popoli, israeliano e palestinese, e della revisione del processo di pace per includere un approccio multilaterale, superando i fallimenti dei negoziati passati.

Jamal Zakout, scrittore palestinese e componente del “Palestinian National Council” ha sottolineato che il riconoscimento dei diritti dei palestinesi è fondamentale per la risoluzione del conflitto, critico nei confronti della lunga occupazione israeliana e delle sue conseguenze devastanti.

Paola Caridi, autrice specializzata nel conflitto mediorientale, ha lamentato la passività europea e la mancanza di azione efficace, mentre Giuseppe Provenzano del Partito Democratico criticò l’assenza di leadership politica nell’affrontare i vari conflitti che circondano l’Europa, inclusi quelli in Medio Oriente.

Infine, Ivan Pedretti ha sottolineato l’importanza di perseguire la pace come valore fondamentale, esortando a un impegno rinnovato verso i principi di libertà, uguaglianza, stato di diritto e sicurezza, fondamenti su cui si basa l’ideale europeo.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

ll ragazzo, in sella alla moto, si è scontrato attorno alle 13 di sabto 18...
Denunciati per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale quattro sudamericani al termine di un'azione congiunta...
Il trentacinquenne è stato arrestato anche per tentata estorsione, sempre a danno dei familiari...

Altre notizie

Perugia Tomorrow