Bottigliata in testa alla rivale in amore: condannata a 20 mesi

. L'episodio, avvenuto nei pressi di una fermata dei mezzi pubblici, è stato il culmine di un diverbio tra le due donne.

Un atto di violenza scaturito da una rivalità amorosa ha portato alla condanna a 20 mesi di una donna, rea di aver colpito una rivale in amore con una bottiglia di spumante alla testa. L’episodio, avvenuto nei pressi di una fermata dei mezzi pubblici, è stato il culmine di un diverbio tra le due donne.

Secondo l’accusa, l’aggressione sarebbe stata dettata da “motivi di astio gratuito”. L’imputata ha colpito la vittima con una bottiglia di vetro alla testa, usando lo strumento atto ad offendere. La vittima ha subito una contusione al capo a causa dell’impatto con la bottiglia, che l’aggressore aveva in una busta al momento dell’attacco.

Il movente dell’aggressione, come descritto dalle autorità, era la sussistenza di rapporti tesi tra le due donne, che erano rivali in amore. Questa tensione ha portato l’imputata ad aggredire la vittima gratuitamente una volta notata la sua presenza alla fermata del mezzo pubblico.

La versione dei fatti è stata confermata non solo dalla vittima, ma anche da diversi testimoni e dalle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza di un parcheggio di un supermercato. I filmati mostrano una discussione animata tra le due donne, che sfocia nell’aggressione: l’aggressore torna indietro verso la fermata del mezzo pubblico in partenza e colpisce la vittima alla testa con un oggetto contenuto in una busta, che si è poi rivelato essere una bottiglia di spumante. Il colpo ha prodotto una copiosa schiuma, rendendo l’episodio ancor più eclatante.

Redazione

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