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Banda larga nelle scuole, Umbria avanti (molto) piano

Su un totale di 584 scuole in Umbria, solo 213 sono attualmente connesse, mentre altre 371 devono ancora essere collegate

Nell’ambito dell’ambizioso piano nazionale “Scuole connesse”, avviato nel 2021 con l’obiettivo di connettere il 100 percento delle scuole italiane del primo e secondo ciclo entro la fine del 2023, l’Umbria va avanti piano. Attualmente, il 36,5 percento delle scuole umbre ha accesso alla banda ultra larga, una percentuale al di sotto della media nazionale, che si attesta al 69,3 percento.

Nel dettaglio, su un totale di 584 scuole in Umbria, solo 213 sono attualmente connesse, mentre altre 371 devono ancora essere collegate alla rete veloce. Questo pone l’Umbria al di sotto della media nazionale e indica la necessità di accelerare gli sforzi per garantire una connessione affidabile e veloce a tutte le scuole della regione.

La missione di questo piano è fondamentale. La scuola svolge un ruolo cruciale nell’alfabetizzazione digitale degli studenti, insegnando loro come utilizzare in modo adeguato e sicuro gli strumenti digitali. L’obiettivo è ridurre il digital divide e combattere la povertà educativa digitale, con particolare attenzione alle scuole situate in aree svantaggiate, dove il divario educativo è più evidente. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un passo importante verso la transizione digitale del sistema scolastico italiano, con un finanziamento di 2,1 miliardi di euro per il Piano Scuola 4.0, che comprende interventi di cablaggio, innovazione degli ambienti di apprendimento e fornitura di strumenti digitali a tutte le scuole. Inoltre, sono previsti 800 milioni di euro per la formazione digitale dei docenti.

Il digitale offre anche opportunità importanti per le comunità territoriali meno privilegiate. Le scuole possono diventare centri di innovazione e presidi comunitari, collegando le piccole scuole che ospitano pochi studenti e promuovendo nuove opportunità culturali e ricreative.

Il gaming è una delle applicazioni più interessanti nell’ambito dell’innovazione didattica. L’uso di videogiochi come strumenti educativi, come Minecraft o il coding (programmazione informatica), favorisce la creatività, la risoluzione di problemi e il lavoro di squadra.

Inoltre, negli ultimi anni sono aumentate le tecnologie didattiche che favoriscono l’inclusione degli studenti con disabilità. In Umbria, l’83,6 percento delle scuole primarie e secondarie (statali e non statali) dispone di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli studenti con disabilità, superando la media nazionale del 76 percento

In conclusione, la connessione veloce e l’innovazione digitale sono fondamentali per il futuro dell’istruzione in Umbria e in Italia, e il lavoro continua per colmare il divario digitale e garantire a tutti gli studenti opportunità di apprendimento di qualità.

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