La Filcams Cgil di Perugia lancia un grido d’allarme per la situazione occupazionale dei 24 lavoratori che da vent’anni operano nei servizi museali e di valorizzazione del territorio di Spoleto, inclusa la prestigiosa Rocca Albornoz. La scadenza imminente del contratto di proroga dell’appalto e la gara andata deserta lasciano il futuro di questi operatori sospeso nel vuoto, mettendo a rischio non solo il loro impiego, ma anche la qualità dei servizi culturali destinati a cittadini e turisti.
Un patrimonio di competenze a rischio
Questi lavoratori hanno contribuito con impegno alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Spoleto, garantendo servizi di alta qualità presso uno dei simboli della città, la Rocca Albornoz. Tuttavia, la mancata assegnazione del nuovo appalto minaccia di disperdere competenze acquisite in anni di attività, con ripercussioni sul corretto funzionamento dei servizi museali e sulla fruizione dei luoghi della cultura.
“La Rocca Albornoz rischia di essere privata di una gestione competente, che ha assicurato standard elevati e un’offerta di qualità”, avverte la Filcams Cgil.
Proclamato lo stato di agitazione
Per far fronte a questa grave situazione, la Filcams Cgil ha deciso di proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori, preannunciando possibili azioni di protesta qualora non si trovino soluzioni adeguate. “Non possiamo accettare la perdita di professionalità e la discontinuità dei servizi culturali”, dichiara il sindacato, che chiede al Comune di Spoleto di intervenire con urgenza.
Le richieste della Filcams Cgil
La Filcams Cgil sollecita l’amministrazione comunale a garantire:
- La continuità occupazionale per i lavoratori coinvolti, evitando il rischio di disoccupazione.
- Il mantenimento della qualità dei servizi culturali, indispensabili per cittadini e turisti.
- Un confronto immediato per discutere soluzioni concrete che salvaguardino i posti di lavoro e il patrimonio culturale della città.
“La soluzione non può essere la perdita di professionalità o l’interruzione dei servizi museali, ma deve passare attraverso un impegno concreto per tutelare lavoratori e patrimonio storico-culturale”, ribadisce il sindacato.
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