Circa 4,5 milioni di euro per sostenere le imprese agricole umbre alle prese con l’aumento del costo del gasolio. È la misura straordinaria annunciata dalla Regione Umbria, che prevede un contributo di 30 centesimi per ogni litro di carburante agricolo acquistato tra giugno e ottobre.
Il provvedimento, promosso dal vicepresidente della Regione Tommaso Bori e dall’assessora alle Politiche agricole Simona Meloni, ha ricevuto il via libera delle principali organizzazioni di rappresentanza del comparto. Confagricoltura Umbria, Cia Umbria, Legacoop Agroalimentare Umbria e Confcooperative hanno infatti espresso apprezzamento per l’intervento, considerandolo una risposta alle difficoltà economiche che stanno interessando le aziende.
Le organizzazioni agricole: «Risposta concreta»
In una nota congiunta, le quattro realtà hanno sottolineato il valore dello stanziamento, arrivato in una fase caratterizzata da una forte pressione sui costi di produzione.
«Esprimiamo apprezzamento per la decisione della Regione di destinare risorse significative a un settore che sta affrontando una fase particolarmente complessa», hanno dichiarato le organizzazioni.
Secondo la rappresentanza agricola e cooperativa, il sostegno risponde a una richiesta avanzata da tempo alle istituzioni per contenere gli effetti dell’aumento delle spese sostenute dalle imprese.
Il peso del carburante sui bilanci
Il prezzo del gasolio rappresenta una voce importante per numerose attività agricole, dalle lavorazioni dei terreni alla semina, dalla raccolta agli interventi necessari per la gestione delle colture.
L’incremento dei costi energetici si inserisce inoltre in un quadro internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati, che rendono più difficile programmare le attività e prevedere l’evoluzione delle spese.
Le associazioni evidenziano come il problema si sommi a margini aziendali ridotti e maggiore incertezza, mettendo sotto pressione la redditività delle imprese.
La richiesta di procedure semplici
Il giudizio positivo sullo stanziamento è accompagnato da una richiesta precisa alla Regione: fare in modo che l’aiuto possa arrivare rapidamente ai beneficiari.
Le organizzazioni chiedono infatti di evitare procedure amministrative eccessivamente complesse, così da non rallentare l’erogazione del contributo.
La tempistica viene considerata particolarmente importante perché le aziende stanno già affrontando costi elevati e hanno bisogno di strumenti che producano effetti concreti in tempi brevi.
Un confronto sulle modalità operative
Confagricoltura, Cia, Legacoop Agroalimentare e Confcooperative hanno inoltre manifestato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione regionale nella definizione delle modalità operative della misura.
L’obiettivo è fare in modo che il provvedimento tenga conto delle caratteristiche differenti delle aziende presenti sul territorio e raggiunga anche le realtà organizzate in forma cooperativa.
Il confronto dovrà quindi definire nel dettaglio criteri, procedure e modalità di accesso al contributo.
«Aiuto anche alle imprese agromeccaniche»
Un punto specifico riguarda le imprese agromeccaniche e le cooperative agricole che svolgono lavorazioni per conto terzi.
Le quattro organizzazioni chiedono che anche queste realtà possano essere comprese tra i destinatari delle misure di sostegno, considerando il ruolo che svolgono nella filiera agricola.
«Riteniamo necessario l’estensione delle misure di sostegno anche alle imprese agromeccaniche e alle cooperative agricole che svolgono lavorazioni per conto terzi a favore degli agricoltori», sottolineano.
La richiesta nasce dalla necessità di garantire un intervento che tenga conto dell’intera catena produttiva e non soltanto delle aziende che utilizzano direttamente il carburante nelle proprie attività.
Il sostegno alla filiera
Per le organizzazioni, il contributo regionale dovrebbe quindi essere equo, tempestivo e concretamente accessibile, così da sostenere le diverse componenti che contribuiscono alla continuità delle attività agricole.
La misura da 4,5 milioni rappresenta in questo senso un intervento straordinario destinato ad attenuare l’impatto del caro carburante, mentre il confronto tra Regione e rappresentanze del settore servirà a definire gli aspetti attuativi.
La sfida sarà ora trasformare lo stanziamento in un aiuto effettivamente disponibile per le imprese, mantenendo procedure snelle e criteri capaci di rispondere alle diverse esigenze del sistema agricolo umbro.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.