Todi dedica una giornata speciale a Fabrizio Plessi, artista considerato tra i protagonisti della videoarte italiana e internazionale. A un mese dalla sua scomparsa, la città vuole ricordare il legame profondo costruito con il maestro attraverso l’apertura gratuita delle Cisterne Romane sotto piazza del Popolo, dove sono custodite quattro sue opere diventate patrimonio artistico permanente.
L’iniziativa si terrà domenica 21 settembre e permetterà ai visitatori di accedere gratuitamente agli spazi sotterranei con visite guidate organizzate da Tourplus, con partenza dall’ufficio di informazione turistica situato al piano terra dei Palazzi Comunali.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per riscoprire uno degli ultimi grandi interventi realizzati da Plessi e il rapporto speciale tra l’artista e il territorio tuderte.
“Secret Water”, il progetto che ha unito antico e contemporaneo
Il rapporto tra Fabrizio Plessi e Todi si è rafforzato nell’estate del 2022, quando l’artista fu protagonista del progetto “Secret Water”.
L’iniziativa aveva portato nel cuore della città una grande installazione con una colonna d’acqua digitale alta 12 metri in piazza del Popolo, inserita nel contesto storico dei palazzi medievali.
Il progetto comprendeva anche una mostra di dipinti mai presentati prima in Italia e soprattutto quattro colonne di acqua elettronica installate nelle Cisterne Romane risalenti al I secolo avanti Cristo.
Le opere donate da Plessi sono diventate una presenza permanente nella città, creando un dialogo tra memoria storica, archeologia e linguaggi dell’arte contemporanea.
Le Cisterne Romane diventano un ponte tra passato e futuro
L’installazione custodita negli ambienti sotterranei è composta da quattro grandi ledwall verticali che ripropongono il tema dell’acqua, elemento centrale nella ricerca artistica di Plessi.
Attraverso immagini digitali e movimento elettronico, l’artista ha ricostruito simbolicamente l’antico percorso dell’acqua utilizzato per l’approvvigionamento della città.
Il progetto nasce dall’incontro tra tecnologia e storia: l’arte contemporanea diventa un collegamento tra le radici archeologiche del luogo e le possibilità espressive del futuro.
Il sindaco Ruggiano: “Una delle opere più importanti di Plessi”
Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha ricordato il valore dell’intervento realizzato dall’artista, sottolineando il legame tra Plessi e la storia della città.
Secondo il primo cittadino, come già accaduto con l’artista Beverly Pepper, anche Plessi ha realizzato opere capaci di confrontarsi con il contesto urbano e paesaggistico tuderte attraverso uno studio approfondito della storia e della geologia del territorio.
Le installazioni realizzate a Todi sono state inoltre citate tra i lavori più significativi dell’artista, protagonista di esposizioni nei principali musei internazionali.
Un artista presente nei grandi musei del mondo
Nel corso della sua carriera, Fabrizio Plessi ha esposto in importanti istituzioni artistiche internazionali.
Le sue opere sono state presentate, tra gli altri, al Centre Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di New York e Bilbao, alle Scuderie del Quirinale di Roma, al Martin Gropius Bau di Berlino e all’IVAM di Valencia.
La sua ricerca è stata protagonista anche in musei come il MoCA di San Diego, il Museo Ludwig di Budapest e Coblenza, il Kestner Gesellschaft di Hannover, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e la Fondazione Miró di Barcellona.
Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia riaprì dopo anni di chiusura con una sua importante installazione, intitolata “Mari Verticali”.
Le grandi installazioni site specific di Plessi
Una parte significativa del lavoro dell’artista è stata dedicata alle opere create in dialogo con luoghi storici e architettonici.
Tra gli interventi più conosciuti figurano quelli realizzati per piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma di Maiorca, la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova e le Terme di Caracalla a Roma.
Questi progetti hanno rappresentato una caratteristica distintiva della sua ricerca: utilizzare la tecnologia per reinterpretare luoghi antichi senza interromperne il rapporto con la memoria.
Todi capitale dell’arte contemporanea
L’apertura speciale delle Cisterne Romane vuole anche valorizzare il percorso intrapreso negli anni da Todi nel campo dell’arte contemporanea.
La città ha costruito una forte identità culturale grazie alla presenza di artisti come Beverly Pepper, Arnaldo Pomodoro, Mark di Suvero, Ian Davenport e Alicja Kwade.
Proprio l’installazione della serie “Paraposition” di Alicja Kwade, curata dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, permette di mantenere vivo il dialogo con il percorso contemporaneo della città.
L’occasione sarà anche un modo per ricordare il “Todi Today”, il grande monolite elettronico bifacciale che Plessi realizzò in piazza del Popolo nel 2022, caratterizzato dal continuo scorrere dell’acqua digitale.
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