Carceri Umbria, oltre 250 casi di autolesionismo in un anno

Il procuratore Sottani incontra il garante Pensi: emergono criticità su suicidi, sovraffollamento, aggressioni e introduzione di telefoni e droga negli istituti.

Il sistema penitenziario umbro registra numeri rilevanti sul fronte del disagio e della sicurezza. Durante l’incontro tra il procuratore generale di Perugia Sergio Sottani e il nuovo garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale Andrea Pensi, sono stati analizzati i dati relativi al periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026. Nel corso dell’anno sono stati rilevati 250 episodi di autolesionismo, 56 tentati suicidi e 3 suicidi, oltre a centinaia di infrazioni disciplinari e violazioni penali all’interno degli istituti umbri.

Il quadro del disagio negli istituti penitenziari umbri

L’incontro tra la Procura generale e il garante regionale ha rappresentato un momento di confronto sulla situazione delle carceri in Umbria. I dati illustrati evidenziano una presenza significativa di episodi di disagio tra la popolazione detenuta. Nel periodo considerato sono state registrate:

  • 250 azioni di autolesionismo;
  • 1.774 infrazioni disciplinari;
  • 243 manifestazioni di protesta;
  • 56 tentativi di suicidio;
  • 3 suicidi.

Numeri che descrivono una situazione complessa sotto il profilo della gestione quotidiana degli istituti e dell’assistenza alle persone detenute.

Aggressioni e violazioni penali nelle carceri

Nel periodo analizzato sono state rilevate anche 559 violazioni delle norme penali all’interno degli istituti penitenziari umbri. Tra queste figurano 104 aggressioni fisiche nei confronti del personale di polizia penitenziaria e 6 aggressioni ai danni di altri operatori.

Il quadro evidenzia quindi criticità legate alla sicurezza interna e alla gestione delle tensioni presenti nelle strutture carcerarie.

La situazione sanitaria dei detenuti

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti sanitari.Negli istituti umbri risultano presenti 165 detenuti con problematiche di tossicodipendenza e 185 detenuti con patologie psichiatriche.

Nei reparti di degenza protetta delle carceri regionali sono stati inoltre registrati 84 ricoveri di persone detenute.

Organico della polizia penitenziaria

Sul fronte del personale, la polizia penitenziaria in Umbria conta 743 unità, a fronte di una forza amministrata di 817 persone e di una previsione organica fissata a 866 unità.

La differenza tra organico previsto e personale effettivamente disponibile rappresenta uno degli elementi considerati nel quadro complessivo della gestione degli istituti.

Contrasto all’ingresso di telefoni e droga

Un capitolo specifico riguarda l’attività di contrasto all’introduzione di telefonini e sostanze stupefacenti nelle carceri umbre. Nel periodo preso in esame sono stati recuperati 179 telefoni cellulari e si sono registrati 49 episodi di rinvenimento di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati 4.312,52 grammi di hashish e 277,74 grammi di cocaina.

Nuove modalità per introdurre materiali illeciti

Gli accertamenti hanno evidenziato modalità di introduzione sempre più articolate. Tra gli episodi segnalati figurano l’utilizzo di droni per trasportare telefoni cellulari e sostanze stupefacenti; il ritrovamento di cellulari e droga all’interno di zaini lanciati dall’esterno e recuperati nelle aree dell’intercinta; il sequestro di sostanze nascoste in pacchi postali, confezioni di biscotti, panini e corrispondenza epistolare destinata ai detenuti.

Ulteriori sequestri sono stati effettuati attraverso perquisizioni su detenuti e familiari in occasione dei colloqui.

Presenze e sovraffollamento negli istituti umbri

Per quanto riguarda la presenza di detenuti, il numero più alto si registra nella casa circondariale di Terni, con 580 persone detenute.

Seguono:

  • Spoleto, con 510 detenuti;
  • Perugia, con 488 detenuti;
  • Orvieto, con 114 detenuti.

La struttura del capoluogo umbro presenta però il dato più rilevante sul fronte del sovraffollamento: 488 detenuti a fronte di 309 posti disponibili, con un indice pari al 57,93%.

 

Redazione

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