Perugia, rifiuti abbandonati per chilometri lungo la San Marco-Cenerente

Tra bonifiche rapide e proteste dei residenti, la città fa i conti con l'abbandono selvaggio di rifiuti in più zone

A Perugia cresce la mobilitazione dei cittadini contro l’abbandono di rifiuti, con segnalazioni arrivate da diverse zone della città nelle ultime settimane. Non mancano i casi di risoluzione rapida, come quello della discarica di calcinacci individuata ai Conservoni, all’imbocco di un sentiero immerso nel verde. La segnalazione dei residenti, diffusa nelle chat di quartiere, è arrivata a Gesenu, che ha disposto la bonifica dell’area nel giro di poche ore, restituendola pulita. Nè dà conto Il Messaggero

Diverso, e ben più radicato, secondo il quotidiano, il problema lungo la strada San Marco-Cenerente, arteria che collega i due quartieri e rappresenta anche una via di accesso alla zona nord della città. Sul lato destro della carreggiata, in direzione Cenerente, si estende per quasi 2 chilometri un accumulo ininterrotto di bottiglie, lattine, cartacce e plastiche. Tra l’erba spuntano anche numerosi gratta e vinci, abbandonati probabilmente dai finestrini delle auto in transito, insieme a frammenti di segnalatori catarifrangenti normalmente collocati a bordo strada. Il fenomeno non è nuovo: già in passato, in un episodio isolato, erano stati scaricati di notte divani e mobili, poi rapidamente rimossi.

Proprio la quantità di rifiuti accumulati lungo la strada ha spinto alcuni residenti a chiedere un intervento di pulizia prima dei tagli dell’erba previsti nelle prossime settimane, per evitare che i rifiuti vengano dispersi ulteriormente durante le operazioni di sfalcio. Tra le proposte avanzate dagli abitanti della zona c’è anche il ripristino delle domeniche ecologiche, le giornate di pulizia promosse in passato dalle associazioni del territorio, oggi meno frequenti.

Scrive il Messaggero inoltre, che in alcune zone i cittadini si limitano a segnalare, in altre la protesta si fa più diretta. È il caso di Montebello, nel tratto senza uscita di via Madonna delle Grazie, dove è comparso un cartello trilingue — in italiano, inglese e in una lingua del sud-est asiatico — rivolto ai frequentatori della zona. L’area, già utilizzata per incontri notturni, è anche meta di abbandono di rifiuti di vario tipo: alcuni oggetti, come sedie e bottiglie, risultano ormai sepolti dai rovi da tempo. Il cartello recita un messaggio netto: la via non è una discarica. Non è la prima volta che dal quartiere si levano proteste per la situazione di degrado.

Redazione

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