Il pagamento anticipato degli aiuti Pac per oltre un miliardo di euro rappresenta una risorsa importante per le aziende agricole umbre e italiane, alle prese con una fase complessa segnata da aumento dei costi, tensioni internazionali e danni provocati dai fenomeni climatici estremi. Coldiretti Umbria ha evidenziato l’importanza dell’avvio dei pagamenti già nel mese di luglio, una misura che risponde alle richieste avanzate dall’organizzazione agricola per garantire maggiore liquidità alle imprese.
La questione è stata affrontata durante l’assemblea di bilancio di Coldiretti, organizzata a Roma al Teatro Eliseo, alla presenza del segretario generale Vincenzo Gesmundo, del presidente Ettore Prandini e del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
Fondi Pac fino al 75% del primo pilastro
L’anticipo della Politica agricola comune prevede l’erogazione di risorse che potranno arrivare fino al 75% del primo pilastro, con pagamenti complessivi superiori al miliardo di euro già nel mese di luglio.
Secondo Coldiretti, il risultato arriva dopo le mobilitazioni portate avanti dall’organizzazione a livello europeo e dopo l’impegno del governo, del ministro Lollobrigida e del direttore di Agea Fabio Vitale per accelerare le procedure e garantire sostegno economico alle aziende.
Per molte imprese agricole, soprattutto quelle appartenenti alle filiere più fragili, l’anticipo rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare una fase caratterizzata da margini ridotti e spese operative in crescita.
Clima estremo e rincari mettono sotto pressione il settore
Il comparto agricolo deve fare i conti con gli effetti di una stagione segnata dall’alternanza tra siccità, caldo record, grandinate e incendi. Gli eventi climatici hanno già provocato danni per centinaia di milioni di euro, con numerosi agricoltori che hanno perso interamente i raccolti a causa delle grandinate.
A pesare sulle aziende sono anche gli aumenti dei costi di produzione, in particolare per energia e fertilizzanti. Secondo Coldiretti, l’incremento medio raggiunge circa 200 euro per ettaro a carico delle imprese agricole.
La situazione si è ulteriormente aggravata con le nuove tensioni internazionali legate alla crisi tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz, che hanno provocato un aumento del prezzo del gasolio agricolo, passato da 1,19 euro al litro a 1,35 euro in due settimane, oltre a un incremento del costo dell’urea utilizzata nei campi.
Controlli più avanzati contro frodi e speculazioni
Durante l’assemblea di Coldiretti è emersa anche la necessità di rafforzare i controlli sulla filiera agroalimentare attraverso strumenti tecnologici innovativi. Tra le soluzioni indicate figurano risonanza magnetica, mappatura genomica e analisi isotopiche, considerate strumenti utili per contrastare frodi e pratiche speculative.
L’obiettivo è tutelare le produzioni italiane e impedire fenomeni che penalizzano gli agricoltori, come l’ingresso sul mercato di prodotti esteri di bassa qualità venduti a prezzi ridotti.
Secondo Coldiretti, queste dinamiche incidono direttamente sui prezzi riconosciuti ai produttori agricoli, riducendo la redditività delle imprese e creando squilibri nelle filiere.
Tutela dell’olio extravergine e qualità italiana
Tra gli esempi citati durante l’incontro figura anche il settore dell’olio. Coldiretti ha ricordato le iniziative portate avanti contro pratiche considerate ingannevoli per i consumatori e dannose per i produttori italiani.
L’organizzazione ha sottolineato il risultato ottenuto con la circolare del Masaf che vieta di definire extravergine un olio ottenuto attraverso la miscelazione con olio vergine, un intervento considerato importante per garantire maggiore trasparenza sul mercato.
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