L’aeroporto di Perugia non risente della crisi carburanti che sta colpendo altri scali italiani. Il direttore dello scalo umbro, Umberto Solimeno, ha dichiarato all’ANSA che le riserve disponibili garantiscono la piena operatività per le prossime tre settimane-un mese, escludendo qualsiasi problema nell’immediato per i voli in partenza e in arrivo dal San Francesco d’Assisi. La situazione si colloca in un quadro nazionale che vede invece i principali aeroporti del Nord Italia già alle prese con le prime restrizioni.
La situazione a Perugia: “tutto regolare”
A fronte dell’allarme che si sta diffondendo nel settore aeroportuale italiano, lo scalo perugino mantiene una posizione di relativa tranquillità. “Tutto regolare”, ha dichiarato il direttore Solimeno, precisando che “al momento tutte le operazioni garantite anche per i prossimi giorni”. Le scorte di carburante attualmente disponibili consentono di assicurare senza interruzioni i collegamenti che l’aeroporto umbro offre con diverse città italiane ed europee.
Il direttore ha tuttavia introdotto una variabile di incertezza legata all’evoluzione della crisi a livello nazionale: “Dipenderà poi da cosa succede nel prossimo futuro”, ha aggiunto, lasciando aperta la possibilità di aggiornamenti in base all’andamento della situazione nei prossimi giorni.
Gli aeroporti in difficoltà: Bologna, Linate, Treviso e Venezia
La crisi del settore carburanti ha prodotto i primi effetti concreti in quattro importanti scali del Centro-Nord. Gli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia hanno già attivato le prime limitazioni di carburante per i voli, misura che può avere ripercussioni sull’operatività dei vettori e, potenzialmente, sulle tratte servite da questi hub.
Si tratta di scali con volumi di traffico significativamente superiori rispetto a quello umbro, il che li rende più esposti alle tensioni nell’approvvigionamento. La natura della crisi che ha innescato queste restrizioni non è dettagliata nella comunicazione ufficiale, ma la sua estensione a più aeroporti contemporaneamente indica una pressione strutturale sull’intera filiera di distribuzione del carburante aeronautico in Italia.
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