Un innovativo progetto contro lo spreco alimentare è stato presentato a Perugia e prenderà il via in Umbria nei prossimi mesi: si tratta di “Perfetto – Prevenire lo spreco alimentare dei consumatori nei ristoranti e nei servizi di ristorazione”, iniziativa coordinata da Fipe Umbria Confcommercio, promossa dall’Università della Tuscia e cofinanziata dalla Commissione europea. Il programma coinvolgerà 46 attività del territorio e si svilupperà nell’arco di due anni, con una fase sperimentale prevista tra aprile e dicembre 2026, puntando a creare un modello replicabile su scala nazionale.
Il progetto si articola su più livelli e mira a comprendere e ridurre concretamente gli sprechi nei ristoranti attraverso strumenti innovativi e strategie mirate. Uno degli elementi centrali è l’impiego dell’intelligenza artificiale, integrata in dispositivi tecnologici avanzati progettati appositamente per monitorare il cibo non consumato. Si tratta di bilance digitali intelligenti, capaci di pesare gli scarti, fotografarli e analizzarne la composizione con una precisione dichiarata del 95 per cento. I dati raccolti vengono inviati in tempo reale a un sistema cloud, permettendo un monitoraggio continuo e dettagliato del fenomeno.
Le attività coinvolte sono distribuite in diverse aree dell’Umbria, tra cui Perugia, Terni, il Trasimeno, Gubbio, Gualdo Tadino, Assisi, Foligno, Marsciano e Spoleto. Ogni ristorante parteciperà seguendo modalità differenti: alcuni introdurranno doggy bag personalizzate per incentivare i clienti a portare via il cibo avanzato, altri proporranno mezze porzioni per limitare gli sprechi a monte, mentre una parte delle attività combinerà entrambe le soluzioni. In altri casi, invece, il focus sarà esclusivamente sull’osservazione e analisi del comportamento dei consumatori.
Parallelamente alla sperimentazione sul campo, il progetto prevede anche un’approfondita indagine scientifica. Le università coinvolte, in particolare l’Università della Tuscia e l’Università Roma Tre, analizzeranno i dati raccolti attraverso questionari e studi mirati, con l’obiettivo di comprendere le abitudini dei clienti e individuare le principali cause dello spreco alimentare nei contesti di ristorazione.
La presentazione ufficiale si è svolta presso la sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, alla presenza di rappresentanti istituzionali e scientifici. Tra gli interventi, quello del coordinatore scientifico Luca Secondi e di Pasquale Molfetta per Fipe Umbria Confcommercio. Presenti anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’assessora Simona Meloni.
“Una iniziativa lodevole e una allenanza che può fare tanto bene”, ha dichiarato Proietti durante l’incontro. Dello stesso avviso Simona Meloni, che ha sottolineato come la crescente attenzione verso il tema dello spreco rappresenti “un dovere civico”.
Il progetto vede inoltre la partecipazione di partner tecnologici e operativi come Recuperiamo Srl (Regusto) e Zucchetti, che contribuiranno allo sviluppo e alla gestione delle soluzioni digitali. L’obiettivo complessivo è quello di creare un sistema integrato capace di ridurre gli sprechi alimentari, migliorare l’efficienza dei servizi di ristorazione e sensibilizzare i consumatori attraverso strumenti concreti e misurabili.
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