A settembre 2025, l’inflazione in Umbria si è assestata su un più 1,6% rispetto al mese precedente, con una sostanziale stabilità su base mensile. Il dato regionale si colloca in linea con quello delle altre zone del centro Italia, dove l’inflazione risulta in attenuazione, contrariamente a quanto accade nel sud, dove l’indice è in crescita.
Secondo l’ultima rilevazione dell’Istat, l’indice dei prezzi al consumo nei capoluoghi di regione evidenzia che Perugia ha registrato un aumento dell’1,7%, leggermente sopra la media nazionale di 1,6%. La città umbra si trova così a metà strada rispetto agli estremi di questa rilevazione: da una parte Napoli, con il valore più alto registrato, un +2,4%, dall’altra Campobasso, che ha visto il dato più basso con un incremento di soli +0,4%.
Questi numeri indicano un aumento contenuto dei prezzi in Umbria, ma confermano la tendenza a una lieve crescita che sta interessando l’intero Paese. Le variazioni dei prezzi al consumo, seppur moderate, incidono però sulla quotidianità delle famiglie, che si trovano ad affrontare l’aumento di alcuni beni e servizi essenziali.
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